Endorseamus igitur

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Sul correre e su queste elezioni, la penso come Ivan Della Mea, provvidenzialmente citato dal Settore. Mi ritengo una persona di sinistra e progressista, e tutte le famose novità di questa campagna elettorale mi sembrano comportare il rischio (talvolta acclarato, come nel caso del Pd, talvolta irrilevante, come in quello del Pdl, talvolta esistente al momento solo nella mia mente paranoica, come in quello della Sinistra Arcobaleno) di uno slittamento in senso moderato e a destra.

Il risultato di queste elezioni è già deciso, e non comporterà niente di buono per quelli come me. Che ci becchiamo una monarchia assoluta berlusconiana oppure una grande coalizione sotto la benedizione di Montezemolo, il prossimo governo non sarà il mio governo.

Ma fermarsi qui sarebbe cretinismo parlamentare. Bisogna lavorare per il futuro, e a mio parere oggi in Italia esiste solo un posto dove poter provare a costruire una futura sinistra forte, moderna e combattiva. Quel posto, tra le sue mille contraddizioni, una fra tutte il nome, è La Sinistra l’Arcobaleno. Un posto che, con molti difetti, ha anche alcune potenzialità, una fra tutte la volontà di essere un laboratorio all’interno del quale ricostruire la sinistra italiana, demolita da 20 anni di svolte e scissioni. Voglio che questo posto continui ad esistere anche dopo il 14 aprile, e il mio compagno di bloggheria mi pare sia più o meno della stessa idea. Ecco il perché del riquadretto qui a destra e del nastrino rosso lì sopra.

Il 13-14 aprile Malingut farà una scelta di parte.

5 risposte a Endorseamus igitur

  1. matt scrive:

    “Bisogna lavorare per il futuro, e a mio parere oggi in Italia esiste solo un posto dove poter provare a costruire una futura sinistra forte, moderna e combattiva.”
    E questo posto è la Spagna.

  2. masaccio scrive:

    Bella battuta. Ma, purtroppo, non è vero. L’Italia da questo punto di vista è messa maluccio. Ma è messa moooolto meglio della Spagna.

  3. matt scrive:

    No non intendevo che ci sia una sinistra in Spagna, ma che qualsiasi sia il futuro dell’Italia, la tentazione è di emigrare altrove, come consigliato dai manifesti elettorali di Feltroni “non scegliere quale partito, ma (in) quale paese”.

    Mi sa che i sinistroidi come noi in Italia siano destinati a diventare come gli indipendenti negli States, i più fighi ma pressochè inesistenti (se non ogni tanto per far perdere le elezioni a qualche candidato di sinistra).

  4. Jack Frost scrive:

    Meglio la Svezia della Spagna se proprio devo andarmene…

  5. lussu scrive:

    detto un po’ poeticamente andarsene è però come smettere di combattere …

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