Descantabauchi

Così si dice, dalle mie parti, quando un bambino a cui è stato detto cento volte di non correre in bici sul ghiaino scivola e si sbuccia un ginocchio. Signfica “Sveglia, te l’avevamo detto, potevi pensarci prima, ora non lamentarti e impara per la prossima volta”.

Negli ultimi mesi alcuni, poco ascoltati, hanno denunciato fino alla sfinimento quello che stava succedendo in tutto il Veneto e in particolare a Verona. Qui e qui si possono trovare alcuni dei fatti più noti, almeno a livello locale, e delle denunce più allarmate. Un consigliere comunale di sinistra costantemente minacciato, suo figlio picchiato in pubblico, accoltellamenti, un sindaco (il leghista Flavio Tosi) che mette un neofascista a capo della lista civica che porta il suo nome, poi lo nomina all’Istituto per la storia della Resistenza e poi sfila in piazza insieme a lui e ai suoi camerati della Fiamma Tricolore. I segnali erano chiari, a volerli leggere, e alcuni l’hanno fatto: si voleva far capire a tutti che il Veneto, e in particolare Verona, è una terra aperta e tollerante nei confronti di ogni forma di squadrismo neofascista, che ai piedi dell’arena tutto è permesso, e che nessuno verrà punito.

In tutti i casi citati, i giornali hanno parlato genericamente di “rissa”, e i sedicenti democratici hanno dato del paranoico a chi segnalava il chiaro segno politico delle violenze. La stessa cosa si è ripetuta anche questa volta: solo quando è arrivata la tragedia si è iniziato a chiamare per nome (anche se con uno spreco di distinguo e condizionali che sarebbe bello vedere anche in altri casi) i colpevoli. Ma domenica, a tutta pagina, Repubblica parlava ancora di rissa, di città ferita, bla bla bla. Ecco, almeno adesso, rispiarmiateci questa solfa. Risparmiateci la città che si sveglia ferita e incredula di fronte ai suoi figli degeneri, risparmiateci Tosi che parla di “teppismo senza moventi politici”, risparmiateci anche il dolore ipocrita esibito da Veltroni, quando per mesi i suoi omologhi locali hanno cercato di sopire e troncare, convinti che denunciare i fascisti fosse una sterile provocazione. Ecco cosa succede, a lasciar stare, a sottovalutare, a “evitare le contrapposizioni”, cercando un’impossibile pacificazione buonista e procurando in realtà ai violenti un’impunità che non fa altro che incentivare altre violenze. Descantabauchi. Solo che non ce la caviamo con un ginocchio sbucciato, stavolta.

7 risposte a Descantabauchi

  1. Soupe scrive:

    Fichettini inamidati tutti turgidi e induriti
    vanno per la strada tutti fieri ed impettiti
    si sentono virili atletici e puristi
    sono merda secca al sole luridi fascisti
    Domenica allo stadio tutti a sfogare
    frustrazioni accumulate in settimane ad obbedire
    obbedire ad un potere strumentale al capitale
    sissignore mi dispiace ho fatto molto male
    Cala la notte e messe a posto le cartelle
    reggono i calzoni con due comode bretelle
    rasano la testa l’anfibio bene in mostra
    coltello nella tasca e incomincia poi la giostra
    Drogato negro, frocio comunista pervertito
    terrone punk’ a bestia sadomaso travestito
    è inutile nasconderti sarai individuato
    e nel cuore della notte sarai sprangato
    20 a 1 è la tua forza fascio infame
    ti nascondi ed alle spalle mi colpisci con le lame
    non ti fai vedere in faccia non serve a niente
    con la tua puzza di merda ti distinguo tra la gente

    C’ho un rigurgito antifascista
    se vedo un punto nero ci sparo a vista

  2. lussu scrive:

    Se non li conoscete guardateli un minuto
    Li riconoscerete dal tipo di saluto.
    Lo si esegue a braccio teso mano aperta e dita dritte
    Stando a quello che si è appreso dalle regole prescritte.
    È un saluto singolare fatto con la mano destra
    Come in scuola elementare si usa far con la maestra
    Per avere il suo permesso ad assentarsi e andare al cesso.

    Ora li riconoscete senza dubbio a prima vista
    Solamente chi è fascista
    fa questo saluto qui.

    Se non li conoscete è norma elementare
    Guardare la maniera con cui sanno marciare
    Le ginocchia non piegate vanno al passo tutti quanti
    Chi sta dietro dà pedate nel sedere a chi sta avantij
    Chi le piglia senza darle è chi marcia in prima fila
    Chi le dà senza pigliarle siano in dieci o in diecimila
    È chi un po’ meno babbeo sta alla coda del corteo.

    Ora li riconoscete senza dubbio a prima vista
    Solamente chi è fascista
    marcia in questo modo qui.

    Se non li conoscete guardategli un po’ addosso
    L’organica allergia che c’hanno per il rosso
    Non gli riesce di vedere senza scatti di furore
    Fazzoletti o bandiere che sian di questo colore
    Forse tu li paragoni a dei tori alle corride
    Ma son privi di coglioni e il confronto non coincide
    Si è saputo da un’inchiesta che li tengon nella testa.

    Ora li riconoscete come se li aveste visti
    Solamente dei fascisti
    sembran tori ma son buoi.

    Se non li conoscete guardate quanto vale
    Quel loro movimento che chiamano sociale
    Movimento di milioni ma milioni di denari
    Dalle tasche dei padroni alle tasche dei sicari
    Già eran chiare ad Arcinazzo le sue vere attribuzioni
    Movimento ma del cazzo come le masturbazioni
    Fatte a tecnica manuale con la destra nazionale.

    Li riconoscete adesso che sapete chi li acquista
    Solamente chi è fascista
    sa far bene da lacchè.

    Se non li conoscete guardate il capobanda
    È un boia o un assassino colui che li comanda
    Sull’orbace s’è indossato la camicia e la cravatta
    Perché resti mascherato tutto il sangue che lo imbratta
    Ha comprato un tricolore e ogni volta lo sbandiera
    Che si sente un po’ l’odore della sua camicia nera
    Punta a far l’uomo da bene fino a quando gli conviene.

    Ora lo riconoscete Almirante è sempre quello
    Con il mitra e il manganello
    ben nascosti nel gilet.

    Se non li conoscete pensate alla lontana
    Ai fatti di Milano e di Piazza Fontana
    Una volta andavan solo con 2 bombe e in bocca un fiore
    Mentre adesso col tritolo fan la fiamma tricolore
    E ora rieccoli daccapo contro la democrazia
    Con un dì con la Gestapo ora invece con la CIA
    Concimati dalle feci di quei colonnelli greci.

    Ora li riconoscete sti fascisti ste carogne
    Se ne tornino alle fogne
    con gli amici che han laggiù.

  3. Arrestati gli altri due assassini che si chiamano Andrea Vesentini, 20 anni e Guglielmo Corsi, 19 anni. La digos è compiaciuta e carabinieri impettiti e sgrammaticati popolano i tg sbrodolandosi di quanto sono stati furbi a lasciare quagli ambienti violenti liberi di pestare e radicarsi per un anno pur conoscendone nomi, strutture e luoghi di ritrovo.
    Leggo su Repubblica online che Tosi auspica che tutti i colpevoli vengano presi e che ci sia certezza della pena.
    Se davvero le cose funzionassero dovrebbe già predisporre i polsi per le manette.

    Ora su Nicola Tommasoli non si deve mettere nessun cappello politico, semplicemente perché non lo ha chiesto, però il suo omicidio ha rappresentato la solita tragedia che serve alla zona grigia per rendersi conto di un problema.
    Sta a noi fare in modo che questa ondata (è ancora da capire quanto reale) di consapevolezza attorno al problema duri.
    Perché già avverto il rischio che tutti gli sproloqui su legalità e sicurezza si ridurranno ad un singolo caso di cronaca, che le anime candide che ora hanno acceso le lagnanti sirene del perbenismo si placheranno con un sospiro di sollievo quando metterenno dentro le ultime due bestie decerebrate del gruppo di 5 (latitanti all’estero….inghilterra?).
    I colpevoli non si riducano a quei 5. Troppo facile, quelli sono solo ultras da stadio.
    Chi li ha addestrati ed educati sulla via dell’oidio e della violenza, chi organizza e dirige gli ambienti neofascisti, sono altrettanto colpevoli. Di questo come di molti altri delitti. Questi li metterano in galera?

    Da tempo portiamo avanti una campagna di pressione per far dichiarare illegali le organizzazioni neofasciste. Continueremo cercando di fare quello che abbiamo sempre fatto.
    Ora con la speranza (facciamo finta di sì…) che autorità ed organizzazioni politiche che fin’ora ci hanno risposto con il silenzio, con l’indifferenza o che ci hanno promesso supporti mai visti e mai arrivati siano più “presenti”.
    O che si facciano un po’ più schifo nel non fare niente.

    Dettagli e aggiornamenti su:
    http://settoredemokratico.ilcannocchiale.it

  4. Neppure carne da cannone per dio scrive:

    So che Sansone muore coi Filistei
    E contro i morti non puoi vincere mai
    Beh che muoia il verbo e l’immortale sia io
    Giacchè non sono neanche carne da cannone per Dio
    carne e cannoni-carne e cannoni
    Carne e cannoni e Dio
    carne e cannoni ed io
    Si bagnan le ragazze d’eternità
    Nella bruttezza della vera poesia
    Ma che muoia il verso e l’immortale sia io
    Io che non sono neanche carne da cannone per Dio
    carne e cannoni-carne e cannoni-carne e cannoni
    Carne e cannoni e Dio
    Sciogliamo il dubbio-io ti spiego cos’è:
    Mi fotte un cazzo cosa pensi di me
    Le notti-le botte-le stelle com’erano belle
    Ma ora ho un senso inverso
    Amanti-amici-onanisti-ribelli
    Musicisti mai fratelli
    Adesso-solisti-coltelli
    Del niente-del niente
    Che al limite ti fai una sega,ti fai qualcosa
    La promozione incombe e nonostante questo
    Fra la mia gente
    Siamo tutti ancora liberi

  5. La manifestazione a Verona è confermata, tutti gli antifascisti a raccolta:

    MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA A VERONA
    17 MAGGIO dalle 14.00 alla stazione

    Dopo la morte di Nicola Tommasoli è ora di finirla con le squadracce neofasciste e violenza nera nelle nostre città.

    Info su manifestazione e trasporti per arrivare su:
    http://settoredemokratico.ilcannocchiale.it
    http://isole.ecn.org/antifa
    http://www.barricate.it
    http://www.comunisti-veneti.it
    _________________

    Scusate l’uso strumentale dei commenti…ma è per la causa…

    Settore Demokratico

  6. Giacobbo scrive:

    DESCANTABAUCHI ATOOMICIII !!!

    vai sul sito http://www.supermario.com

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