L’acqua del sindaco

Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari non mi piace per svariati motivi. Ma devo dire che che negli ultimi giorni si è reso protagonista di un’iniziativa davvero encomiabile. Tale campagna, della quale parla anche il nostro blogroll Marco Bassetti, consiste nell’affissione per la città di manifesti con Cacciari stesso che invita i veneziani a bere l’acqua del sindaco.

L’acqua del rubinetto, è buona non solo qualititivamente, ma anche per quanto riguarda il sapore (se l’acqua sa di cloro basta riempire una bottiglia e lasciarla per un po’ senza tappo), non costa nulla e soprattutto non viene imbottigliata e trasportata per centinaia di kilometri in giro per l’Italia.

Il fatto è che mi sono saltati all’occhio, in questi giorni, i manifesti pubbliciatari di una marca di acqua minerale: l’acqua Lilia. Il messaggio che questi manifesti vogliono far passare è che bere acqua Lilia fa rimanere giovani: vicino a foto di ragazzi c’è una didascalia che spiega che in realtà quei bei giovani sono degli ottanteni e il loro elisir è appunto quest’acqua minerale.

Ora già questa cosa è falsa di per sè, ma l’ho trovata pure di cattivo gusto, in quanto uno dei protagonisti di questa pubblicita è il fantomatico sindaco de Fulvis.

Ho pensato infatti che si trattasse di una risposta all’iniziativa di Cacciari, ma poi ho scoperto che in realtà la campagna della Lilia è di molto precedente. Nella sostanza cambia ben poco pero. La Coca Cola, che è proprietaria dell’Acqua Lilia, la Nestlè e tutti coloro che si arricchiscono con l’acqua, oltre che a spiegarci perchè il sindaco de Fulvis beve acqua Lilia, dovrebbero spiegarci perchè dovremmo bere al nord l’acqua Lilia che viene dalla Basilicata e magari al sud l’acqua San Benedetto che invece viene imbottigliata in Veneto (finchè la falda resisterà).

p.s.

per quanto riguarda l’acqua dal rubinetto segnalo questo bel forum: www.imbrocchiamola.org.

2 risposte a L’acqua del sindaco

  1. deb scrive:

    eh già, il sindaco stavolta ha azzeccato! La realtà, però, è che a Venezia te la bevi già di tuo, l’acqua del sindaco…prova a portare 10l di acqua in spalla, su e giù per i ponti, tutto l’anno..meglio il rubinetto.
    Il problema sono i turisti, piuttosto..bisognerebbe convincere i veneziani a non lucrare vendendo bottigliette da 1/2l a 3 euro..questa sì che è una sfida!
    Vediamo se quel personaggio assurdo di Alemanno seguirà l’idea, pensando a tutte le fontanelle romane.
    Sbaciuz

  2. dedalus scrive:

    già il problema sono i turisti e i commercianti veneziani, notoriamente molto aperti e sensibili…. è per questo che la campagna “100% pubblica” (www.100×100pubblica.blogspot.com) ha previsto la distribuzione di bottiglie vuote e di una mappa della città con segnate le fontanelle. e fu così che i commercianti di acqua rimasero a bocca asciutta.

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