Siamo nel futuro e non ce ne siamo accorti

Incollo qui sotto un articolo molto interessante pubblicato da Liberazione sabato scorso.

Conflitto 2.0 al Leoncavallo. Nuove tecnologie e lotte sociali

Il 27 settembre 2007 si è svolto il primo sciopero virtuale al mondo. Circa 2mila persone da 30 paesi hanno occupato per 12 ore gli uffici virtuali di Ibm in Second Life. Ne ha parlato tutto il mondo, 20 giorni dopo l’amministratore delegato di Ibm Italia si è dimesso, e il sindacato ha firmato un importante accordo. Da allora molti passi sono stati fatti. E’ nata una comunità globale di sindacalisti, rappresentanti dei lavoratori ed attivisti che in tutto il mondo sperimentano le nuove tecnologie per attività sindacali (Blog, Wiki, YouTube, Second Life, My Space, Facebook, ecc.). E’ il progetto “Sindacato 2.0”. Partendo dalla cronaca di quel giorno, vediamo una possibile evoluzione delle forme di protesta che si affianca alle modalità di conflitto tradizionali, e i dubbi da parte del sindacato “tradizionale”. Conflitto 2.0 Nuove tecnologie e lotte sociali : dal racconto dello sciopero virtuale contro Ibm all’analisi delle nuove modalità di comunicazione e della loro influenza sulle forme del conflitto politico, sindacale e sociale. Alle 21 all’Hemp Bar del Leoncavallo in via Watteau 7 a Milano con Sergio Bellucci responsabile nazionale Comunicazione e innovazione tecnologica del Partito della Rifondazione comunista, Davide Barillari delle Rsu Ibm Vimercate – Fiom Cgil e Stefano Tulii del Leoncavallo e del Collettivo LeoLinux.

2 risposte a Siamo nel futuro e non ce ne siamo accorti

  1. peo scrive:

    tutte queste lotte 2.0 sono sicuramente affasciananti! ma sono dell’avviso che sono abbastanza facili..è abbastanza facile nascondersi dietro un monitor, una login, un aka! c’è bisogno di scendere in piazza e scegliere meglio cosa fare tutti i giorni. c’è bisogno di fare scelte radicale sempre e ovunque! soprattutto reali e non virtuali.. o forse non solo virtuali!!

  2. lussu scrive:

    io non so se sia più o meno facile. probabilmente si è più facile. è che mi fa pensare il fatto che quese cose si facciano e possono addirittura diventare efficaci.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: