Il peggior articolo dall’anno

Ferdinando Camon, con questo articolo sulla faccenda di Federica Squarise si è aggiudicato il premio del peggior articolo dell’anno della stampa italiana.

Consiglio di leggerlo tutto per riuscire a comprendere quanti luoghi comuni è possibile racchiudere in cosi poche righe.

Tuttavia riporto alcuni passi sensazionali.

“Ragazzi come Federica. Come Meredith. I due casi sono molto simili. Due delitti notturni, in due ambienti goderecci, dove spadroneggiano i giovani, ambedue i casi vedono coinvolti ragazzi stranieri, in ambedue i casi il ragazzo straniero più coinvolto si rende uccel di bosco.”

Encomiabile la distinzione fra ragazzo italiano meno coinvolto e ragazzo straniero più coinvolto.

“Ma non è che la polizia spagnola si sia mossa bene e abbia fatto quel che doveva. Pensavamo: se il cadavere di Federica è stato trasportato di notte con un’auto, allora non può essere stato Victor, perché Victor era sospettato, la polizia non lo perdeva d’occhio. Ecco, è scappato, e mentre scrivo la polizia non sa dov’è. Non c’è da fidarsi di una polizia del genere.”

Infatti la polizia spagnola ha catturato il colpevole in poche ore, a differenza di quella italiana che proprio nel caso di Perugia ha prima arrestato un innocente e ha poi fatto scappare il colpevole, catturato grazie alla polizia tedesca.

“La miglior ricostruzione del delitto di Perugia per ora è questa: i tre, capeggiati da Amanda, erano strafatti e volevano un’orgia, Meredith era lucida e non ci stava, Amanda e il suo ragazzo l’hanno bloccata alle spalle, l’ivoriano l’ha violentata, poi l’ha zittita con una coltellata alla gola. Fosse stata strafatta anche Meredith, sarebbe ancora viva.”

Per la ricostruzione del delitto meglio del miglior modellino di Vespa. Da notare l’equivalenza: ubriaco = voglia di orgia.

“se bevi qualcosa al bar, mai perdere d’occhio il tuo bicchiere. Non fartelo consegnare da un amico conosciuto poco prima. Non sai più quel che bevi. Se quello sconosciuto ha delle mire su di te, si apre la strada con quel bicchiere. Le ragazze perbene, che a casa non si fanno neanche uno spinello, alla prima droghetta, bevuta senza saperlo, hanno reazioni pazzesche.”

Pensavo fosse Stefano Benni a scrivere.

8 risposte a Il peggior articolo dall’anno

  1. soupe84 scrive:

    Ferndinando Camon l’avevamo già contetstato quando gacevo altro in provincia: attaccava l’immigrazione a suon di luoghi comuni.

    Quello che più mi fa imbestialire è la sottesa analisi della provincia: perbene, ingenua, chiesa-casa-lavoro, astemia e retta.

    No!

    Io che, come ho già detto, vengo e vivo nella provincia vedo il bigottismo (non “per bene”), e più che casa-chiesa vedo “basa banchi ciava santi”; pronti a scandalizzarsi portando la mano davanti la bocca sgranando gli occhi se uno bestemmia, e contemporanemante costruiscono villette con il sangue di altri.

    No, caro Camon, il tuo sembrerebbe un prontuario alla Troy Mc Lou dei documentari usa degli anni 60 e non capisci che si devono affrontare detreminati argomenti non con dei manuali, ma con una forte e incisiva azione della società (laica) dentro le scuole, magari abolendo ‘IRC e facendo educazione sessuale e prevenzione all’abuso di droghe.

  2. Lorenzo scrive:

    Disgustoso, per farla breve.
    Lo stereotipo della “ragazza per bene”=segregata in casa, che beve acqua di fonte, magari studiandosi i libri di scuola, speravo fosse sepolto.
    Ma per Camon, evidentemente, il modo migliore per restare in salute è l’isolamento.

    “Ne parlavamo tanto tanti anni fa
    di quanto è paranoica questa città…”

  3. matte scrive:

    Mi colpisce soprattutto la sciatteria linguistica, lo stile colloquiale che denuncia la scarsa brillantezza di pensiero. Chi non sa scrivere non sa pensare, e questo articolo ne è esempio paradigmatico.

  4. masaccio scrive:

    Lorenz non mi stuzzicare, che quel post arriverà…

  5. chiara scrive:

    Quando leggo questi articoli mi è inevitabile la sensazione che siano scritti da persone barricate nelle loro case. Barricate da anni.
    Dalle parole che usano è evidente: non hanno la più pallida idea di che cosa succeda e di che cosa possa succedere.
    La spaventosa ignoranza si intreccia con la morbosità delle descrizioni e l’avvilente stupidità dei trucchetti che si vorrebbero insegnare alle ragazze di provincia, supposte tremanti e in ascolto.*
    Mi pare che l’unico vero consiglio di Camon sia di rimanere chiusi in casa.

    **(“Vuol dire che come esci in strada cercano di rubarti quel che hai”, “Più ti allontani dai bar e dalle discoteche frequentate, più sei in pericolo”, “Più scavalchi le due o le tre di notte, più il pericolo cresce”, ” Anche stare con un’amica non basta, invece di una preda diventano due”, “Ci vorrebbe sempre anche un amico, un maschio”, “mai perdere d’occhio il tuo bicchiere”, etc.)

  6. […] — pacatoegentile @ 10:55:10 Voglio ringraziare malingut per questo bell’articolo che segnala ulteriormente come la professione del giornalista sia ormai scaduta veramente in […]

  7. Lorenzo scrive:

    >>Lorenz non mi stuzzicare, che quel post arriverà…

    Credevi forse che mi sarei lasciato scappare l’occasione per sollecitarti?!

  8. lindaserra scrive:

    “Mi pare che l’unico vero consiglio di Camon sia di rimanere chiusi in casa.” Si Chiara o chiudersi in casa o strafarsi e fare un orgetta “se Meredith fosse stata strafatta sarebbe ancora viva”
    Ma come si fa a scrivere queste porcherie?

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