La nuova Unione

Il compagno Ferrero, pur di sconfiggere Vendola, è riuscito a mettere insieme realtà poltiche così diverse fra loro, che al confronto l’Unione di Prodi era un esempio di centralismo democratico. La Falce e il Martello ringraziano.

18 risposte a La nuova Unione

  1. killer scrive:

    Diciamoci la verità!
    Speravo nella vittoria di Nichi… ma Bertinotti presentandosi al congresso ha fatto l’ultimo danno! … Porcaccia la miseria! Ma non poteva starsene a casa?

  2. masaccio scrive:

    Realtà politiche così diverse tra loro che stanno nello stesso partito… Dai, per piacere, smettiamola con le beghe. Vogliamo unire la sinistra e poi stiamo a fare le pulci a questo o a quest’altro se sono degni o meno di far parte della maggioranza di un partito? Quando nessuno ha la maggioranza, si fanno le alleanze, la democrazia funziona così. Neanche Vendola aveva la maggioranza, anche lui per vincere avrebbe avuto bisogno di alleanze. Ma non è riuscito a farle, perché considerava irrinunciabile la sua candidatura a segretario, che però non era sostenuta dalla maggioranza della base. Sarà per un’altra volta.
    Il congresso di Rifondazione è finito, spero che chi ha fatto dell’unità la sua bandiera sia conseguente nei fatti e non lavori per nuove spaccature che non servirebbero a nessuno.
    Vendola ha annunciato che non se ne andrà, io confido nel suo senso di responsabilità. Come ho scritto nel precedente post, la spaccatura tra sinistra e comunisti sarebbe la fine di entrambi. Ora lavoriamo tutti insieme per la ricostruzione di una sinistra forte e autonoma. E l’unità la costruiremo nei fatti, se qualcuno non boicotterà spaccando tutto prima.
    Dopo tutto quello che si è detto sul bisogno di ricostruire e di unire, mandare a puttane tutto solo per un nome, solo perché non è stato eletto il dirigente preferito, mi sembrerebbe segno di un infantilismo politico che spero non sia così diffuso a sinistra. La politica si fa con le idee e con le iniziative, pensiamo a quelle, che la faccia sui manifesti abbia la pelata o l’orecchino non mi sembra qualcosa su cui valga la pena dividersi.

  3. matteo scrive:

    Certo è stato un bel ricatto morale: se vince Vendola, ci spacchiamo a sinistra (non vedo come fosse imputabile a lui la rottura, come sembri dire nello scorso post). Se vince Ferrero, speriamo che Vendola non apra fronti interni, cosa che peraltro ha già annunciato non succederà.

  4. masaccio scrive:

    Aggiungo solo che dentro Rifondazione è sempre stato così: Bertinotti vinse il congresso di Venezia con il 58%, non molto di più del 53% che ha oggi Ferrero. E in quanto ad alleanze spurie, ricordo solo che per mandare in minoranza Diliberto e Cossutta e far cadere il governo Prodi, quella volta, Bertinotti fece una maggioranza con Ferrando. Non mi pare che quella volta si sia scandalizzato né Vendola né Migliore né Lussu…

  5. masaccio scrive:

    No, Vendola ha annunciato che il fronte interno lo aprirà, con una sua corrente. Ma questo è normalissimo e democratico, finché è interno. A me basta che non sfasci tutto uscendo all’esterno, quella sarebbe la fine di tutto.
    Tra l’altro non mi pare che nessuno abbia mai detto “spacchiamo a sinistra”: anzi, tutti, da Ferrero a Vendola a tutti gli altri, hanno sempre detto che non avrebbero fatto alcuna scissione. Mi auguro solo che tutti siano coerenti con questa promessa, tutto qua.
    Di partitini ne abbiamo già troppi, creare l’ennesimo in nome dell’unità sarebbe il trionfo del paradosso.

  6. soupe84 scrive:

    Ne discutevo con amici durante la chiamata nominale sull’ordine del giorno: non capisco perchè, quando al cpn dopo le elezioni, la maggioranza andò sotto, Vendola ha continuato a testa bassa col proprio progetto sicuro (?!) di avere (trovare?!) una maggioranza; avrebbe avuto molto più senso presentare una proposta per il futuro che fosse accettata da una grossa fetta di rifondazione, probabilemente si trovava (e si trova) normale poter guidare un partito con una maggioranza risicata.

    Il ravvicinamento delle mozioni è stato un fatto inaspettato per i più, questo è avvenuto, a mio avviso, per la paura e l’urgenza di dare una risposta secca e ferma a ripetere il progetto della sinistra arcobaleno.

    Orbene, è logico che la Sinistra è ampia e trova asilo in luoghi che non si chiamano comunisti, ma le forze organizzate comuniste hanno la responsabilità di portare avanti tematiche e progetti forti che siano perno per la sinistra, e che sia anche motore per il conflitto sciale in italia e in europa.

    Probabilmente rifondazione aveva paura di perdersi diluita in un contenitore ampio e torbido.

  7. Jack Frost scrive:

    Deprimente, non so che altro dire…Qualche precisazione: mi sembra che l’effetto Bertinotti sia stato di segno opposto: ha cercato di ricompattare i suoi, dando una grossa mano a Vendola. Purtroppo non si è andati oltre l’ovazione rituale.
    Per il resto ci sono molte note dolenti. Vendola è stato preso per i fondelli per le sue poesie, offeso e minacciato dai duri e puri bolscevichi che hanno preso il partito. Quelli che cantavano “bella ciao” come se fosse solo loro e che brandivano minacciosi pugni alzati, non solo come gesto simbolico.
    La frittata è fatta: Ferrero non ha voluto andare a mediare e ha agglomerato una maggioranza composta da pazzoidi trozskisti “entristi”, fuori tempo massimo con la storia.
    Perchè non andrà bene il leaderismo, i mass media (Ferrero, dove vivi, nell’URSS del 1921?) e le “belle frasi” e sarà meglio invece cantare bandiera rossa e dire cose che già il PCI di Togliatti aveva accantonato: così si sta nella società secondo i sostenitori del nuovo documento 1?
    Temo purtroppo che il risultato di questa linea vetusta saranno nefasti: caro Masaccio, è inutile appigliarsi a rifermenti storici, mi sembra che le cose siano andate in maniera diversa questa volta. E, purtroppo, credo che se veramente Ferrero porterà avanti la linea che ha esposto in brevi battute ai giornalisti, il 2% sarà già un buon risultato.
    Su una cosa però hai ragione: speriamo nel buon senso di Vendola, che alla fine lavori per la sua forza politica e cerchi fra un anno di prendersi la leadership (si, la leadership!). Persoanlmente aderirò alle campagne e alle manifestazioni che Rifondazione a Sinistra porterà avanti: credo che il radicamento sociale e il contatto con la società civile appartengano più a loro che a chi pensa al coinvolgimento della base solo andando fuori dalle fabbriche come si faceva negli anni del boom.

  8. dedalus scrive:

    è interessante vedere che, quando si tratta di questioni vostre interne, il pragmatismo prevale: quel pragmatismo che altrove non è tollerato e anzi è considerato segno di viltà, trasformismo, opportunismo, sete di potere, ecc ecc ecc

    io – inutile dirlo – tenevo per Vendola. e ora mi fa un po’ pena vederlo lì, a capo di una micro-corrente all’interno di un micro-partito che si trova in fase, delicata, difficile, di ricostruzione. auguri, poveretto!

    ma adesso, con Ferrero, e con la sua rifondazione a sinistra di rifondazione comunista, vedremo riaccendersi il conflitto sociale. che emozione, non vedo l’ora.. prepariamo gli scudi?

  9. masaccio scrive:

    A Jack Frost non rispondo, perché sono provocazioni e insinuazioni completamente false (il bolscevismo, i duri e puri, le fabbriche, tutte cose che NESSUNO HA DETTO), e lui lo sa. Si metta sul piano della discussione argomentata e paritaria e avrà risposta.

    Per dedalus: il pragmatismo lo tollero ovunque, cosa dici? Quello in Rifondazione non sarà stato un bello spettacolo, ma è stata una prova di lotta democratica alla luce del sole che altri partiti si sognano.
    Vendola, dal mio punto di vista, è una risorsa di Rifondazione e della sinistra che ha sbagliato, associandosi a una classe dirigente incapace e squalificata che gli ha fatto cambiare linea 10 volte prima e dopo il congresso (prima la costituente, poi no, poi si riparte da Rifondazione, poi a giochi fatti di nuovo la costituente per marcare la differenza), facendolo apparire legato a un gruppo che aveva come unico obiettivo la lotta per il potere. In questo modo le sue aspirazioni unitarie, che immagino sincere, sono finite nascoste dalla pessima impressione che fa, in ogni partito, un gruppo che considera “irrinunciabile” la poltrona di segretario e che si dice disposto a trattare su tutto tranne che su questo. Così non si vince.

  10. lussu scrive:

    soupe, ma che ragionamento fai? siccome vendola non speva di vincere allora doveva abbondare tutto? curioso sentirlo dire da uno che vota un partito destinato a essere minoranze.

    dedalus, non capisco in particolare a cosa riferisci, puoi essere più preciso?

  11. soupe84 scrive:

    lussu, mi sono semplicemente chiesto some mai vewndola sia andato avanti a testa bassa senza trovare e cercare mediazioni sulla linea dopo che al cpn è andato sotto; non dico assolutamente che avrebbe dovuto abbandonare.

    Dico solamete che vendola e la sua maggioranza relativa sta scontando le scelte sconsiderate legate alla sinistra arcobaleno (quella fusione a freddo tra soggetti e senza temi); probabilmente alla maggioranza assoluta di rifondazione non andava giù il fatto che si fossero già stampate le tessere del “nuovo soggetto” senza che gli iscritti ne fossero al corrente.

    Mi chiedo perchè si pone tanta fiducia in un agglomerato di forze che ha completamente fallito alle politiche del 2008, che non aveva progettualità e che non ha dato il messaggio di essere alternativo al pd: il programma, e ce l’abbiamo in mente bene, era “come quello dell’unione un po’ più ambientalista”.
    Ecco, la gestione Vendola avrebbe portato a un soggetto come l’unione ma più piccola e meno incisiva.

    E poi se proprio dà fastidio la falce e martello si può sempre scegliere di votare il compagno fava, oppure la francescato e, perchè no, di pietro.

  12. lussu scrive:

    continuo a non capire perchè si fa questa colpa a vendola che almeno aveva la maggioranza assoluta e non a ferrero.
    al cpn è andato sotto giordano e non vendola.
    dopodiche certo ognuno può votare per quello che vuole, che scoperta.
    però fingiamo di non sapere che c’è gente che è interssata a partecipare alla vita politica, ma non si sente attratta sa i soggetti oggi in gioco. Rifnodazione poteva dare una risposta a questa gente. Legittimamente ha scelto invece una via identitaria. Mi spiace.
    E basta dire che l’elezioni sono state perse per cola della fusione a freddo, della gente che no cpaisce ecc ecc. Che nel momento della nascita della sx arcobaleno tutti invece erano contenti della unione a sinsitra.

    e poi dicendo
    “Mi chiedo perchè si pone tanta fiducia in un agglomerato di forze che ha completamente fallito alle politiche del 2008,”
    non ti sembra essere un po’ burocrate: ora si vuloe parlare di conflitto sociale, ma invece si prende come misura un risultato elettorale?

  13. soupe84 scrive:

    L’agglomerato di forze (detta in burocratese) ha fallito, sì sul piano elettorale, ma io intendo sul piano della proposta politica, sulla progettualità, sulla credibilità: non è riuscito a dare una risposta decisa e secca a tutti noi.

    La “gente” che non si sente attratta dai soggetti politici oggi in gioco: non è perchè diliberto si mette a torso nudo o la palermi in bichini che la “gente” allora si iscrive e partecipa; la “gente” si avvicina ai partiti per le secelte che il partito fa sul piano progettuale, sulle battaglie che fa, sul fatto che lo si vede in fabbrica, in un call center, in un supermarket, in una piantagione, a parlare a convincere a dare battaglia ai potenti.

  14. Jack Frost scrive:

    Non è solo una provocazione: se leggi i giornali e telegiornali, ti accorgerai benissimo che Ferrero ha parlato proprio di fabbriche e l’immagine che ha dato – mi spiace ma certe immagine “mediatiche” sono forti e dicono molto più di documenti di 30 pagine – è esattamente quanto ho detto prima. Inoltre, avere nella maggioranza – ribadisco – il signor signor troszkista Bellotti mi sembra significativo di che linea potrebbe portare avanti questa segreteria.

    Seconda cosa: anche a me sta sulle scatole sta cosa che l’Arcobaleno è stato condotto alla disfatta per via della fusione a freddo o perchè non c’era la falce e il martello. Oltre tutto, sei convinto Soupe che la falce e martello conferisca di per sé contenuti e linea politica? In ogni caso Vendola non ha mai detto di voler togliere la falce e il martello, al massimo, tra le righe, si poteva leggere anche questa possibilità.

    Leggere la sconfitta come “è tutta colpa dell’arcobaleno” è proprio sbagliato e le critiche, mi pare, non sono mancate nemmeno fra i fautori, Bertinotti e Giordano. Vendola non c’entra nulla con questa faccenda, pur essendo un bertinottiano… Fra l’altro, ricordatemi un po’ chi era ministro del governo Prodi e chi ha fatto tenacemente campagna per l’Arcobaleno?
    Forse non riesco ad essere raziocinante e pragmatista, tuttavia il punto è proprio quello indicato da Lussu: per quello che posso capire, i firmatari della mozione due avevano lanciato l’idea della “sinistra diffusa”, punto che mi è piaciuto molto, non essendo iscritto a partiti, ma avendo guardato sempre con simpatia a Rifondazione come ad un partito aperto. Questo è stato un punto criticato dai firmatari del documento uno. Vendola ha cercato di creare un ponte con questa parte di società civile, anche con la sua retorica scalda cuore. Ferrero, purtroppo, ha scelto ed è stato scelto legittimamente anche da minoranze come i trozskisti proprio perchè maggiormente identirario.
    Poco pragmatico e raziocinante, eh?

  15. soupe84 scrive:

    Dobbiamo sì pensare che lanostra è la scoietà dell’informazione, ma la strategia politica di un partito di sinistra non deve essere appiattita sulla mediaticità di un segretario.

    Ho parlato di falce e martello perchè proprio questo post si conclude ringraziandola ironicamente, e quindi connotando il simbolo in modo negativo.

    Ferrero ha fatto tenacemente campagna per l’arcobaleno, e pure io (e come se l’ho fatta, la fiesta ringrazia ancora per la colla versata dentro); ma si chiama senso di responsabilità e senso della realtà, in quei mesi non si poteva e non si doveva fare altrimenti.

  16. lussu scrive:

    e allora è anceh senso della realtà dire che la sinsitra arcobaleno non ha perso perchè il progetto non funzionava. Può essere che fosse stato preparato male, in fretta e furia, ma non in sè non era sbagliato.

  17. masaccio scrive:

    Con ordine.
    Tutti abbiamo sostenuto la Sinistra Arcobaleno, e tutti avevamo le stesse perplessità. Perplessità che poi si sono concretizzate, con una violenza inaudita, nel risultato elettorale. A quel punto c’è chi ha detto: abbiamo sbagliato, ridiscutiamone; e chi ha detto: non ci hanno capito, andiamo avanti. Io preferisco i primi, altri preferiscono i secondi, è legittimo.
    La sinistra diffusa non è certo un’invenzione di Vendola! Che si dovesse coinvolgere anche chi non è comunista e non si riconosce nei partiti tradizionali lo teorizzava Togliatti negli anni ’40, sai che grande novità. Il problema è come riuscire a farlo. Vendola proponeva di costruire un unico soggetto di sinistra che assorbisse tutti. Ferrero sostiene invece che ad attirare sono i contenuti, e che bisogna costruire un’opposizione sociale forte da cui nasca l’unità.
    Sostenere che la sinistra diffusa oggi sia spaventata dalla presenza di falce e martello mi sembra contraddire l’evidenza. Io, Jack Frost e Lussu siamo sinistra diffusa, siamo 3 persone di sinistra impegnate nell’associazionismo esterno ai partiti. Eppure non abbiamo mai avuto paura della falce e martello: l’abbiamo votata quando i partiti che la utilizzavano come simbolo avevano proposte che ci convincevano, non l’abbiamo fatto in altri casi.
    E non si tratta di un caso isolato: 2 anni fa il 9% degli italiani ha votato la falce e martello. Tutti bolscevichi? No, persone che riconoscevano in quei partiti una forte proposta politica di sinistra per cambiare questo paese. 2 anni dopo la falce e martello non c’era, ma dopo 2 anni passati al governo senza ottenere niente, i partiti non hanno convinto la popolazione.
    Rifondazione e la sinistra in generale costruiranno consenso se si sapranno mettere in connessione con quelli che vogliono rappresentare. Con la falce e martello o senza. Io sarò impegnato in questo lavoro, spero che altri lo saranno. Jack Frost dice di preferire l’impegno nelle guerre di corrente interne, faccia pure. Così la sconfitta sarà assicurata.

  18. […] comunque tornare sull’elezione di Paolo Ferrero a segretario di Rifondazione Comunista dopo lo sfogo di ieri. Ora che sarà lui il leader gli faccio i miei migliori auguri: è una persona che stimo, ha svolto […]

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