Piccoli veltroniani crescono

Premetto: sono contro il copyright bla bla bla libero sapere bla bla. Tanto più on line. E tanto più per cose come i blog, che per natura sono cestini della spazzatura in cui si scrive gratis la prima cosa che passa per la testa, nel tempo che avanza a lavoro, studio, militanza, ecc.

Però quando uno ha la faccia come il culo, ha la faccia come il culo e va detto. Quindi vi racconto una storia. Alle ore 11.18 del 5 settembre, giusto perché non ho niente di meglio da fare, lascio un commento (neanche particolarmente arguto, tra l’altro), da Luna di giugno:

masaccio ha detto,
5 Settembre 2008 a 11:11 am
E se fosse questo il punto a cui volevano arrivare?
Obama aveva sfondato come candidato postideologico e postpartisan, uno capace di riunire l’America, di saltare a pié pari 40 anni di divisioni in nome del sogno americano e della sua biografia che lo incarna perfettamente. Hanno tentato di demolirlo accusandolo di essere il solito liberale elitista e non ce l’hanno fatta. Allora hanno messo lì l’esca: “Prendiamo un mostro, lo travestiamo da mamma americana media e vediamo quanto gli danno addosso”. E così da una settimana la stampa democratica, cercando di demolire il mostro, sta prendendo a calci in faccia la mamma americana media. Che il 4 novembre voterà.

Quattro ore dopo, un certo Andrea Cavaletto, ventiduenne eletto all’Assemblea Costituente Nazionale del PD nella lista “A Sinistra per Veltroni”, che si occupa di comunicazione e politiche giovanili nella segreteria di federazione del PD del Canavese ed è membro del direttivo del circolo di Rivarolo Canavese (e ‘sti cazzi, mi verrebbe da dire), lettore abituale e commentatore del blog di Luna, pubblica un post, in cui scrive:

I repubblicani hanno tentato di demolirlo accusandolo di essere il solito liberale elitista e non ce l’hanno fatta. Allora hanno avuto una geniale intuizione: “Prendiamo un mostro, lo travestiamo da mamma americana media e vediamo quanto gli danno addosso”. E così da una settimana la stampa democratica, cercando di demolire il mostro, sta prendendo a calci in faccia la mamma americana media. Che il 4 novembre voterà.

Non un link, non una citazione. Parola per parola, perfino l’errore di battitura (ho scritto liberale ma chiaramente intendevo liberal). Copia e incolla, e via. Senza vergogna.

Ma non è finita: passa un’altra giornata e il nostro Andrea va su The Right Nation e lascia un commento:

Devo ammettere che sono dei furboni, quelli del GOP. Non hanno trovato argomenti per attaccare Obama che sfondassero davvero, hanno provato a dargli del solito liberal elitista ma niente.. così hanno preso un mostro (la Palin) l’hanno vestita da mamma americana media e hanno fatto partire l’esca. Gli opinionisti democratici, dal lancio dell’esca, hanno cominciato ad attaccarla dipingendo(obiettivamente) i suoi vizi che sono i vizi delle mamme americanei una classe media intontita. Solo che le mamme americane medie alle prossime elezioni voteranno.

Stavolta qualche parola l’ha cambiata, dai. Ha pure corretto l’errore. Apprezziamo lo sforzo, che dite?

Gli faccio notare l’accaduto sul suo blog, lui cancella il mio commento e scrive, sotto il post sulla Resistenza, il seguente commento (che ho cancellato perché senza questo post nessuno avrebbe capito a cosa si riferiva, perché quel post era di Lussu e non mio, e perché la Resistenza è una cosa seria):

Caro Masaccio,
mi dispiace che tu te la sia presa, non avevo alcuna intenzione di urtare la tua sensibilità,
non pensavo di urtarti così tanto usando le tue parole, che ho reputato perfette per dire ciò che pensavo,
e se ti interessa era la prima volta che mi accadeva di copiare ed incollare parte di un post, perchè, contrariamente al giudizio che mi hai dato di getto, credo di essere decisamente capace a scrivere con parole mie.

E non credo che mi offenderei o chiederei il copyright se vedessi pezzi di miei post su altri blog, anzi ne sarei orgoglioso, (perchè è quello poi il fine di un blog) ma probabilmente abbiamo punti di vista differenti a proposito.

Ho cancellato il tuo commento, soltanto per evitare che i miei visitatori si facciano un’idea sbagliata su di me, se permetti, visto che non vado in giro a fare copia e incolla tutti i giorni. Ma come vedi sono venuto da te a chiarire.

Scusa per il disturbo e buona serata.

Andrea

Ora, caro Andrea, io magari non avrei neanche scritto niente. Ma siccome tu mi hai risposto piccato e pretendendo pure di aver ragione, una risposta ti spetta. Tranquillo. Mica ti denuncio. Mica ti picchio. Ti sputtano solo un po’. Così magari ti vergogni e domani, a 22 anni, inizi a sforzarti di tirare fuori un po’ di parole tue, per dire le cose che pensi. Non do giudizi su di te, siamo nel magico mondo dei blog, ognuno può essere quello che vuole. Ma se fossimo là fuori, nel mondo reale, la gente, che è brutta e cattiva, potrebbe pensare che sei un piccolo ragazzino democristiano la cui massima aspirazione è un posticino da burocrate sotto la sottana di papà Walter che pur di farsi bello va a scopiazzare le cose in giro. Il mondo è pieno di maligni, si sa. E allora io ti sputtano un po’ qua, così ti vergogni 5 minuti, poi ti passa e la prossima volta metti un link. Il mondo sarà un po’ migliore, secondo me.

8 risposte a Piccoli veltroniani crescono

  1. stefano scrive:

    Masaccioooooooo!!!!
    Questo post è una lezione di stile, fantastico!!!

  2. Hai ragione.

    Faccio ammenda.

  3. Comunque mi dispiace soltanto che tu stia sbagliando nel giudicarmi con questa durezza. Non ho ragione, ma non credo di meritarmi un intero post, non capisco quest’astio, davvero.

    Spero che in futuro ci siano occasioni perchè tu possa ricrederti. Buona serata

  4. Dunque, per dirti tutto..
    come ti ho scritto riconosco di essere dalla parte del torto e me ne vergogno (del resto il mio commento non voleva essere nient’altro che una scusa, c’è stato un misunderstanding)

    voglio solo dirti chi sono realmente

    sono nel PD dopo un travaglio intenso al Congresso dei DS, finito nella decisione di “lottare dal di dentro”.

    sono tutt’altro che veltroniano e non condivido la concezione della politica come show del gruppo dirigenziale al vertice del PD,

    non me ne esco perchè questo è il mio partito e soggettivamente credo non vi siano alternative per costruire la Sinistra del XXI secolo oltre ad un partito riformista a vocazione maggioritaria che spero osi un po’ di più, e che voglio contibuire a cambiare dal basso

    ogni giorno faccio politica per passione, con enormi sacrifici di tempo e denaro (che è già poco perchè frequento l’università), e tengo un blog dove esprimo le mie opinioni senza copia ed incolla: è stato un caso, dovuto alla fretta, e nella disattenzione ho dimenticato di segnalare la citazione.

    Non ho alcun interesse per la carriera politica, amo la politica fatta tutti i giorni, fin dalle cose piccole e distinguendo i compromessi buoni da quelli cattivi, e soprattutto sono inadatto a fare il “piccolo veltroniano” perchè ho un’insofferenza enorme per gli ordini dall’alto e le pacche paternalistiche, che spesso mi ha procurato non pochi problemi (attaccato dai giornali locali e dal mio stesso partito per alcune dichiarazioni sul sindaco di AN)

    Mi dispiace, ti ripeto, che un mio sbaglio ti abbia portato ad un giudizio tanto duro nei miei confronti, mi scuso per l’incazzatura che ti ho fatto venire e ti auguro buona serata.

  5. Ah, ancora una cosa: il motivo per cui ho chiesto scusa da subito non è stata la paura di una sanzione o chissà cosa, semplicemente mi è dispiaciuto che tu mi abbia giudicato in quel modo e ci tenevo a chiarire le cose.

  6. lussu scrive:

    masaccio ti ringrazio per questo link
    http://miic.livejournal.com/134277.html
    geniale

  7. masaccio scrive:

    Andrea, nessuno giudica niente. Ma proprio perché siamo tutti qua a usare il poco tempo che ci eccede dalle cose più serie per i nostri giocattolini chiamati blog, meglio mettere in piazza tutto, vergognarsi 5 minuti e poi riderci sopra.

  8. tele conferencing scrive:

    Actually when someone doesn’t know then its up
    to other visitors that they will help, so here it occurs.

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