Il capitalista dimezzato

Cari liberisti della domenica, Adam Smith si vergonerebbe di voi.

6 risposte a Il capitalista dimezzato

  1. nonallineato scrive:

    Beh! Quanto a questo anche nel caso dell’Alitalia dove la Marcegaglia in regolamentare conflitto di interessi è socia di CAI la vergogna dovrebbe farla da padrone. Se costoro la vergogna la conoscessero.
    luigi nonallineato

  2. dedalus scrive:

    il libero mercato ha bisogno di norme trasparenti e – nei casi di crisi o di disequilibri eccessivi – di interventi da parte dello Stato. è così ora ed è stato così in tanti alti casi della storia. detto questo, trovo positivo che la Marcegaglia prenda pubblicamente atto di questa banale realtà e non capisco dove stia il problema. il rapporto tra stato e mercato non può che essere di natura dialettica e qualsiasi persona di buon senso – sia essa liberista o socialista – non può che convenirne.

    mi preoccupa – e mi sbalordisce – invece la scelta, cieca e oltranzista, dell’area dei Repubblicani duri e puri di votare contro il piano Bush. hanno detto che la manovra è dirigista e dunque bolscevica… robe da matti.

  3. lussu scrive:

    Allora intendiamoci. A me sembrerebbe positivo se la Marcegaglia, o meglio quello che rappresenta, invocassero l’intervento dello stato contiunuamento, credendo che un po’ di dirigsmo servirebbe ai cittadini. Ma siccome in Italia e nel mondo va di moda il neo liberismo feroce, mi fa specie che le industrie chiedano l’intervento dello stato solo quando sono in difficoltà. Perchè nel resto dell’anno sentiamo Berlsuconi che dice che privatizzerà gli ospedali, leggi che possono trasformare le università in enti di diritto privato con un tocco di bacchetta magica, fondi a quelle unoiversità che diminuiscono in contiunzazione, Brunetta hce fa credere che tutti gli statali siano sanguisughe, le ministre dell’istruzione che da anni non fanno che favorire la scuola privata.
    Io a questo gioco non ci sto. Se si vuole essere keynesiani lo si deve essere sempre, non solo quando fa comodo. Per questo i repubblicano che hanno votato contro Bush, benchè molto lontatni dallla mi visione del mondo, hanno dimostrato coerenza e non trasformismo.

  4. dedalus scrive:

    visto che ragioni in termini di ‘sempre’ e ‘mai’ dico: uno stato che è interviene sempre a dirigere l’economia è sbagliato, dannoso e inneficiente esattamente quanto uno stato che non lo è mai. tra questi due poli, si muovono tutti gli stati che chiamerei normali, tra i quali mi piacerebbe tanto annoverare anche l’Italia.

    hai ragione: W i Repubblicani. coerentemente oltranzisti!

  5. lussu scrive:

    beh scusa, o non hai letto la mia risposta o non ti hai capito che il sempre è riferito a keinesismo, che per sua natura prevede una discreta (quindi ne troppa, ne troppo poca) presenza dello stato in economia.
    riscrivo cosa ho detto nelle prime righe:
    “me sembrerebbe positivo se la Marcegaglia, o meglio quello che rappresenta, invocassero l’intervento dello stato contiunuamento, credendo che un po’ di dirigsmo servirebbe ai cittadini.”
    Ho detto “un po’” o “sempre”?

  6. masaccio scrive:

    Il libero mercato è una bufala. Non esiste in natura. L’intervento pubblico è ubiquitario. Semplicemente la differenza è se questo intervento è a sostegno del capitale o del lavoro.

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