5 cose per cui vale la pena di vivere

L’Epifania, come mi ha scritto stamattina un vecchio amico, è il vero giorno dei bilanci: “Ti svegli infine il sei gennaio, ti alzi presto e sai che hai le ultime 12-18 ore di tempo per terminare il libro delle feste e soprattutto riflettere sull’ anno trascorso; poi ti toccherà riabbassare il capo e macinare gioco a testa bassa come un Vergassola qualunque, attendendo il brivido, la zampata, l’estasi di un gol con la fascia di capitano al braccio“.
Le feste finiscono e il 2009 ti si piazza davanti in tutta la sua tristezza. Sarà un anno duro, bisognerà faticare, prendere decisioni, trasferirsi, ecc. A pensarci viene voglia di rigirarsi, tirare su le coperte e restare sempre così, a poltrire in letargo, sperando che non arrivi mai la primavera.

Poi sfogli quel giornale che è rosa anche on line, e dai ufficialmente inizio al tuo 2009, desiderando con tutto il cuore che la primavera inizi domani.

1 IL SOGNO SANREMO – La prima grande sfida di primavera sarà sabato 21 marzo, il giorno della Milano-Sanremo. Ci sarà Fabian Cancellara con il numero 1, ci sarà Oscar Freire, re nel 2004 e 2007, ma soprattutto tre italiani che hanno voglia di riscatto: Daniele Bennati, Pippo Pozzato e Alessandro Petacchi. Bennati è reduce da una stagione alterna. Quando ha corso, ha dimostrato di essere il miglior velocista in circolazione, ma la prima parte del 2008 l’ha persa per infortuni muscolari. Pozzato, ex compagno di Bennati, nel 2008 ha vinto solo a Grosseto: ha una fame di successi pazzesca e lo stimolo di un nuovo team, la Katusha, che crede in lui. Per Petacchi vale più o meno il discorso fatto per Bennati, cioè quando ha corso ha vinto tanto. Ma Giro e Tour non li ha potuti disputare per la squalifica.
2 CLASSICHE DEL NORD – Ad aprile arriva il momento del campione del mondo. Alessandro Ballan sull’agenda ha due giorni segnati in rosso: il 5, Giro delle Fiandre, e il 12, Parigi-Roubaix. Gli avversari saranno gli stessi della Sanremo. E Tom Boonen, l’ultimo vincitore della Roubaix? Non ci siamo dimenticati di lui. Però il belga domani ha un appuntamento che potrebbe condizionare molto la sua stagione. Sarà ascoltato dal giudice di Turnhout per uso e detenzione di cocaina. Un reato che in Belgio è punito con il carcere da 3 mesi a 5 anni e un’ammenda fino a 100mila euro. Le classiche di primavera terminano con il trittico delle Ardenne: Amstel Gold Race (19 aprile), Freccia Vallone (22) e Liegi-Bastogne-Liegi (26). Sono corse che negli ultimi anni hanno visto i nostri in prima fila. Damiano Cunego, Davide Rebellin e Danilo Di Luca ci puntano forte, ma solo Damiano ha la certezza di esserci, mentre le squadre di Davide (Diquigiovanni) e Danilo (Lpr) devono essere invitate.
3 GIRO D’ITALIA – Ivan Basso contro Lance Armstrong: sarà questa la sfida al Giro dei Cent’anni? Simoni, Di Luca e Cunego non sono d’accordo e dal 9 al 31 maggio venderanno cara la pelle. Ma non lo è neppure Pellizotti, compagno di Basso, che ha detto chiaramente che partirà da Venezia per giocarsi le sue carte. E Bruseghin, compagno di Cunego, sul terzo gradino del podio nel 2008. Poi ci sono gli stranieri: lo spagnolo Carlos Sastre, vincitore del Tour 2008, e il russo Denis Menchov. In attesa che l’australiano Cadel Evans, due volte di fila secondo al Tour, sciolga le riserve sulla sua partecipazione.
4 TOUR DE FRANCE – Chi può battere la coppia Armstrong-Contador al Tour de France (4-26 luglio)? Nessuno, sulla carta. Però sono entrambi dell’Astana, con caratteri forti, con nessuna intenzione di correre per il “compagno”. E questo complicherà molto le cose al team manager Johan Bruyneel. L’americano ha detto che torna per aiutare la sua Fondazione contro il cancro, che per lui sarà già una vittoria essere competitivo: in realtà, lui torna perche è convinto di vincere. Lo spagnolo ora in pubblico ammicca, ma non ha più fiducia nella squadra. Perciò ha fatto di tutto per svincolarsi, ma il contratto è blindato. Lo spagnolo Alejandro Valverde punta tutto il 2009 su questa corsa, ma a meno di un gran salto di qualità, è difficile immaginare che possa puntare alla maglia gialla. E noi vedremo di che pasta è Vincenzo Nibali.
5 MONDIALE – L’appuntamento di Mendrisio (27 settembre) è molto lontano, ma già nei pensieri di molto, Cunego su tutti. Ballan è campione in carica, Di Luca e Cunego si sono già candidati per il ruolo di capitano. Rebellin parla poco, ma pedala molto forte, anche se a fine stagione avrà 38 anni. C’è pure Basso, che punterà forte anche sulla Vuelta (dal 29 agosto al 20 settembre): finora nelle corse di un giorno non ha fatto faville, ma è molto motivato e il percorso pare sia molto duro, quindi adatto a lui. Però non ci sarà più Paolo Bettini, che aveva il carisma per mettere tutti d’accordo.

5 risposte a 5 cose per cui vale la pena di vivere

  1. […] Link fonte:  5 cose per cui vale la pena di vivere « malingut […]

  2. […] Guarda Articolo Originale:  5 cose per cui vale la pena di vivere « malingut […]

  3. deb scrive:

    mamma mamma quanto è vero! E io non ho ancora capito chi è quel fetente che, da in fondo al letto, continua a tirare il piumone. Mi sa che non potrò dormire ancora a lungo. Altri trasferimenti? Questa è forse l’unica certezza di questo anno.
    Salut

  4. MargheritaBach scrive:

    epperò il tamburo di latta, che avrebbe potuto essere un buon libro da vacanze non l’hai più preso in mano. tu lo sai che è per questo che io ti stimo un po’ meno, vero? se saramago c’ha unito, gunther c’ha diviso. o forse è sempre l’amore che viene l’amore che va che ci fa guastare il tacchinello ripeno. ingoierò la spilletta della discordia, ma non credo tu capisca quello che voglio dire.

  5. San Giovanni scrive:

    È come quando ti sbronzi di piña colada in gita e poi non riesci più a berla perché l’associ al rumore del tuo stomaco che si rovescia. Ho adorato Oskar fino a un certo giorno, tornerò a trovarlo dopo la maturità.
    Non faccio più raffreddare i tacchini, in questi giorni vivo di tarte flambé e quiche lorraine, e ad ogni boccone mi sembra di assaggiare una blonde, che annego con sapienti spruzzi di brune (che ho ordinato credendo si dicesse “rouge”, come in italiano).È che ti sei persa gli anni ’90. Se avessi visto Indiana Jones e l’ultima crociata sapresti che “solo il penitente potrà passare”. Ma “Delitto perfetto” l’hai visto, quindi lo sai che è la telefonata a determinare il destino. Penitenziagite (on the rocks, with a slice of love).

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