Balle di neve

A Milano nevica, il sindaco Moratti non riesce a gestire la situazione e il Giornale di Mario Giordano cerca di spostare l’attenzione, sostenendo che i cambiamenti climatici non esistono. Come prova viene riprodotta una foto di Milano imbiancata. Ora bisognerebbe spiegare a questi signori, un paio di cose.

Il riscaldamento globale non è in discussione. Casomai la discussione è sulle cause. Se il riscaldamento globale sia cusato dall’attività antropica (come sostengno la quasi totalità degli scienziati), oppure se l’uomo non centra, come poi a pagina 4 ammette Il Giornale stesso, per penna di Franco Battaglia .

Ci sarebbe poi da spiegare, all’editorialista Paolo Granzotto che non è che siccome nevica nel suo giardino, allora può scrivere che il riscaldamento globale non esiste. La questione è un po’ più complessa, ma forse è proprio per questo che Granzotto non la capisce. Per lui infatti, il riscaldamento globale di origine antropica non esiste, ma esiste una natura capace di decidere e punire Al Gore:

“L’abbiamo scampata bella. Se non interveniva la Natura con le sue gelate, le sue piogge e le sue nevicate, se non ci si fosse messa di buzzo buono per riempire fino all’orlo fiumi, laghi e bacini, per rimpinzare – in un fiat, fra l’altro – con trilioni e trilioni di tonnellate di ghiaccio le calotte polari di sopra e di sotto oltre che ghiacciai di tutto il mondo, ivi compreso il dato per morto e sepolto Perito Moreno, se non avesse, insomma, voluto dimostrare che lei fa quel che più le pare e piace strabuggerandosene delle proiezioni matematiche dell’Ipcc e delle quattro puzzette emesse da noi umani, Al Gore e Rajendra K. Pachauri sarebbero ancor qui a dettar legge.”

Ora sarebbe anche divertente leggere questi signori se dietro non ci fosse un disegno politico ben preciso. Ma poichè a questi signori interessa non solo coprire l’inefficienza del sindaco del loro partito, ma anche andare a colpire tutti quei settori che grazie alla tutela dell’ambiente, fanno girare un tipo di economia che a loro non piace, allora la faccenda si fa seria. Perchè è evidente che certe scelte, come quella di togliere (sperando che siano costretti a cambiare idea) le detrazioni del 55%, hanno un intento economico oltre che ambientale. Che detto banalmente, è quello di evitare la redistribuzione della ricchezza, perchè lo scopo è quello di mantenre le bollette alte, per far si che tanti tanti soldi arrivino dalle tasche dei cittadini a quelle dei grandi gruppo. Altrimenti non ci sarebbe motivo di osteggiare queste politiche, tanto belle se le fa Obama, ma brutte e fin quasi dannose se proposte in Italia, perchè arrivano addirittura a condizionare “pesantemente il consenso sociale.”

Il Giornale di oggi ha ben due pagine dedicate al negazionismo. Chissà se un giorno avverrà qui quello che è accaduto in Australia, dove una classe politica è stata umiliato anche perchè aveva negato il riscaldamento globale e aveva ignorato i problemi ambientali. Noi stiamo lavorando perchè questo avvenga anche qui.

P.s. Sono sicuro che, come sostiene Sofri, la nevicata su Milano non sia stata nulla di eccezionale. E dedicarci 4 pagine di un giornale per creare delle teorie a proprio uso e consumo mi sembra che renda il tutto ancora più scandaloso.

Upgrade: questo lo lascio per gli scettici

16 risposte a Balle di neve

  1. dedalus scrive:

    bene, tutto giusto. solo un appunto: leggere in questi giorni e in un simile contesto la parola “negazionismo” produce uno strano effetto. non sarebbe il caso di trovare un altro termine?

  2. lussu scrive:

    Allora: per me il negazionismo (quello filonazista per intenderci) è un problema sempre, non solo in questo periodo.
    In questo caso ho usato la parola negazionista perchè questo mi sembra. Chi nega delle teorie scientifiche, (le piùcondivise tralatro), con discorsi da bar (oggi ha nevicato mica è vero il riscladamento globale), è secondo me un negaizonista. Oltre che farlo in maniera arrogante, senza considerare che i disastri ambientali possono creare (e lo stanno già facendo) centinaia di migliaia di profughi. Sono problemi seri. che non si possono prendere alla leggera, con la saccenza di chi ha la risposta pronta come ha fatto il giornale.
    Ti invito ad andare in biblioteca e aprire pagina 4 e 5 de Il giornale di ieri. Appena le ho viste mi è venuto in mente la parola negazionismo.

  3. Antonio scrive:

    Bravo, bene.
    Ho trovato il tuo post in seguito all’indignazione per l’articolo di Granzotto, che pure una volta era un signor editorialista.
    Il quale articolo mi ha fatto pensare alcune cose:
    1. Se anche il riscaldamento globale non esistesse, le buone regole che impone il tentativo di contrastarlo si ripercuoterebbero comunque in modo positivo su altri problemi, questi più che certi: la fine delle risorse energetiche, l’inquinamento nelle varie forme, lo smaltimento dei rifiuti: adesso è diventato un peccato di vanità anche rispariare energia elettrica e usare una bici invece d’un SUV?
    2. Io non credo che questa gente (giordano, granzotto, il giornale) abbia un “intento economico” consapevole, come tu dici.
    E’ pura e semplice logica di parte, giocano il bieco e trito gioco delle parti, per cui il maglione di lana in casa e’ di sinistra, il riscaldamento a 22°C e’ di destra.
    3. bisognerebbe che questo gioco delle parti finisse, per il quale ho una umile proposta: ogni giornale pubblichi editorialisti “dell’altra parte”.
    La repubblica apra a granzotto e facci, il giornale a michele serra e Zucconi, e così via.
    parlare sempre e solo “ai propri” fa dire grandi scemenze.
    -antonio-

  4. lussu scrive:

    Ciao Antonio.
    Punto 1. completamente d’accordo.
    Punto 2. Io credo che ci sia un disegno sotto. Che principalmente sarà quello di arrivare al nucleare, se non proprio farlo regalare un sacco di soldi a chi vorrà farlo, sula stregua del ponte di messina.
    Punto 3. la proposta è interessante (e credo irrealizzabile) ma devo dire che se un editorialista è in malefede, lo è indipendendente sul giornale su cui scrive.
    Giornali che poi lasciano la libertà ai loro editorialisti (come per esempio vorrebbe fare il corriere) non mi sembra riesca a diminuire le scemenze. Rimangono sempre moltissime.

  5. […] Norvegia, che differenza c’è, sempre Scandinavia è Rispetto al mio post su i cambiamenti climatici come li vede il Giornale, Masaccio mi segnala […]

  6. Enrico scrive:

    Mi pare, mi sembra, che in Australia in questo periodo ci sia l’estate e questa stagione in quel continente il caldo è normalmente torrido, perciò, l’autocombustione è possibile, come è possibile l’incendio doloso, o anche probabile campeggiatori disattenti, mentre, secondo voi, è senza dubbio il Global warming… certezze solo certezze e chi non la pensa come voi “peste lo colga”. Per fortuna, la Natura se ne frega sia della destra che della sinistra e fa ciò che meglio le aggrada, cioè, se ha voglia di alluvionarci ci annega con giorni e giorni di pioggia, se gli gira di arrostirci ci regala estati caldissime, se gli girano le “palle” ci terremota, con tutto quel che segue: potrei continuare, ma mi fermo qui! Insomma la Natura ci è piuttosto nemica. Tutto questo da milioni e milioni di anni.

  7. lussu scrive:

    Ciao Enrico, francamente non capisco dove vuoi andare a parare.
    Se vuoi parliamo dell’Australia, anche se in questo post si trattava di come il Giornale abbia trattato il porblema del risacaldamento globale (che esiste: solo che alcuni dicono che è per cause naturali, la maggior parte invece pensa che sia colpa dell’uomo).
    Il punto è che non è nè di destra, nè sinistra proteggere l’ambiente, e allora mi chiedo perchè il Giornale strumentalizza questa cosa.

  8. Enrico scrive:

    Ciao Lussu, io non voglio andare a parare da nessuna parte, voglio solo dire: una volta sono gli oceani ad essere in pericolo (Jean Cousteau, aveva, addirittura, previsto negli anni 70, il mar Mediterraneo ridotto ad una cloaca, questo doveva succedere intorno alla metà degli anni 80), che non sia sanissimo può darsi, ma grazie al cielo non è neanche moribondo! Il buco nell’ozono, anche quì, tutti a stracciarsi le vesti, moriremo tutti arrostiti ecc. ora nessuno ne parla più. Perchè? Della deforestazione, non ne parliamo, ora si viene a sapere che in Italia ci 200 alberi per ogni abitante,(un piccolo bosco), nel mondo non conosco la statistica boschiva, ma non credo si stia tanto male, anche quì, silenzio assoluto. Ora è di moda il Global warming, l’anidride carbonica, l’effetto serra ecc., insomma, per essere brevi, tutto ciò, sul pianeta Terra dal Big Bang ad oggi, tutti questi “sconvolgimenti” saranno avvenuti non mi azzardo a dire quante volte. Colpa dell’uomo, non credo, è talmente “microbo” al confronto della Natura da non fargli nemmeno il solletico. Ho l’impressione che il verbo strumentalizzare, lo si utilizzi per screditare “l’avversario” da qualunque parte stia. Ti ringrazio e ti saluto, sei una persona gentile.

  9. lussu scrive:

    Sinceramente io credo questo: mettiamo che hai ragione, che il riscaldamento globale non esiste, o non è causa dell’uomo. Ma io non capisco perchè, in questo caso , si debba trattare come degli idioti, come fa il giornale, chi la pensa così, supportato del resto da la maggior parte delle tesi scientifiche. Ma le proposte che si fanno: energia solare, eolica, mobilità sostenibile, priorità ai cibi di stagione e a km 0 ecc. ecc. sono delle proposte concrete che possono esistere e sussistere anche senza riscaldamento globale. Allora perchè scagliarsi contro che vuole promuovere i pannelli fotovoltaici? Non sarà perchè si prefersisce produrre energia bruciando petrolio?

  10. Enrico scrive:

    I pannelli solari, per esempio, quì a Milano e nell’Hinterland si stanno costruendo centinaia di case (palazzi condominiali, secondo me a costi esagerati, ma questo non centra), accidenti, ne costruissero uno fornito di pannelli solari, tanto il costo dell’appartamento, varierebbe si, ma non di molto, macchè, ho domandato a costruttori, direttori lavori, architetti ed ingegneri, ti rispondono in maniera vaga e poco concludente, pertanto mi sorgono dubbi sulla loro vera utilità! In quanto, alle torri eoliche (sono di una bruttezza unica e rara) ma quì in val Padana, il vento, dove andiamo a trovarlo? E per far lavorare fabbriche, officine, palazzi e tutto il resto, quante ne dovremmo installarne? Come minimo migliaia, con un impatto ambientale da far inorridire! In quanto ai cibi di stagione, sono d’accordo con te, mia nonna mi diceva, “In ogni stagioon, a ghè el sòo bocoon” traduco, “In ogni stagione, c’è il suo boccone” Ed anche, per le automobili, sono d’accordissimo, a basso consumo, a metano, elettriche e ad idrogeno, vanno benissimo! Un saluto cordiale.
    P.s.: il “Giornale” non tratta nessuno da “idioti”, credimi, da le sue notizie e cronache, normalmente, magari con frasi ironiche e scherzose, ma ti assicuro che anche gli altri quotidiani, riviste ecc. di diverso orientamento non lesinano battute e prese per i fondelli. E’ la normalità, basta non prendersi troppo sul serio.

  11. lussu scrive:

    Dunque: i pannelli sono utili, è che ci manca la cultura, ma per fortuna sta crescendo. Vatti a vedere i dati sul fotovoltaico in germania, dove ci hanno investito anche se hanno molto meno sole di noi..
    Pale eoliche: che siano brutte è un’opinione personale ed estetica. A me, ad esempio, piacciono, sono affascianti, se messe in un luogo dove non rovinano il paesaggio.
    La cosa che fa specie p che si parla di estetica solo con le pale eoliche, ma quando si devono costruire le cose che invece “sono necessarie per l’economia e il progresso” allora chissenefrega e costruiamo il petrolchimico nella laguna di venezia.
    rispetto al tuo PS è vero che anche altri giornali danno pessimo esempio di gornalismo ma
    A) questo non assolve il giornale
    B) se uno si preoccupa per le sorti del pianeta perchè va preso in giro? No dimmi, perchè con quale gistificazione? Ha la scienza dalla sua parte, ma anche se sbagliasse, perchè sfotterlo. Uno dice, ehi, forse stiamo sbagliando a comportarci così, e non gli si da ascolto? Se poi sbagla tanto meglio, ma se il riscadlamento globale ha cause antropiche allora cosa dirà il Giornale: avevate ragione voi?
    Sai che consolazione…

  12. Enrico scrive:

    Alla domanda: Gli impianti fotovoltaici (e pannelli solari, aggiungo io), funzionano anche di notte?
    Risposta (ECOAGE.COM): Nelle giornate nuvolose e durante le ore notturne l’abitazione dotata di impianto fotovoltaico e pannelli solari in rete non resterà mai al buio. L’uso dei pannelli fotovoltaici e dei pannelli solari “in rete” NON sostituisce il consumo della normale rete elettrica che continuerete normalmente ad utilizzare! Eccezzionale, veramente, eccezzionale: Dunque, di notte e quando fa “brutto” tutti questi impianti NON funzionano, però, avete la normale rete elettrica (petrolio, carbone, metano, gasolio ecc.) usate quella. In Germania (a parte che tutti questi impianti li usano i proprietari di ville, villette e chalet con limitati mq., vorrei vedere fabbriche, usare pannelli FT. e solari; mi saprebbe dire quanti kmq. ci vorrebbero per far funzionare un reparto, dico a caso, della Wolksvagen?
    Poi, per le torri eoliche, per te sono bellissime, l’importante, però, è che non si… vedano! Scusa, ti ho fatto una domanda, non mi hai risposto, te la ripropongo: in val Padana, vento non ce n’è, tranne rarissimi casi, estati afose ed inverni nebbiosi, cosa ce ne facciamo di questi parchi eolici, ripeto, se vento non ce n’è?
    In quanto al “Petrolchimico” nella laguna di Venezia è vero fa schifo, ma è lavoro… vogliamo chiuderlo e chiudiamolo allora, basta che i sindacati e similari, (specialisti nel voler tutto e il contrario di tutto) non rompano le scatole con scioperi contro, la disoccupazione ed il resto che ne consegue.
    Lussu, ti saluto con amicizia!

  13. lussu scrive:

    Il tuo ragionamento è davvero curioso. Chi mai ha detto che i pannelli fotovoltaici o solari possono sostituire le altri fonti energetiche tipo petroolio, gas, carbone? Dimmi, chi l’ha deto? L’hai letto in questo blog?
    No, non l’hai letto. Allora io rivendico il fatto che anche se i pannelli possono lavorare solo di giorno possono diminuire il contributo delle fonti fossili alla produzione energetica.

    Però se dico che i pannelli possono sostiuire in toto le fonti fossili, sono un estremista ambientalista, se invece semplicemente dico che possono contribuire a diminuire le fonti fossili sono un corrotto che viene a compromessi e accetta la superirità del petrolio?

    Sul eolico poi io non ho mai detto “bello se non lo vediamo”. O solo detto che va deciso con cautela dove va messo, nè più nè meno di qualsiasi opera umana.
    In val padana non c’è vento e infatti io non ho mai detto che andrebbe messo in val padana. Ma se sfruttiamo solare dove c’è sole, eolico dove cìè vento, biomasse ma non in eccesso, geotermico, ecc. ecc. per ridurre le fonti fossili credo sia una buona cosa; se poi non vuoi capire…
    saluti, grazie per la discussione

  14. Enrico scrive:

    Solo una cosa: i “parchi eolici” andrebbero installati, credo, dove c’è vento, e il vento, supponiamo, soffi davanti ad un magnifico panorama, tipo, la Costiera Amalfitana, cosa si farebbe in questo caso, si installerebbe il “parco eolico” o no?
    E’ vero, non l’avete mai detto, che gli impianti fotovoltaici e i pannelli solari, sostituiscano in toto le fonti energetiche, diciamo classiche, però, onestà vorrebbe che lo si faccia sapere a chiare lettere!

  15. lussu scrive:

    No sulla costiera amalfitana non si fa. Contento?
    Per “l’onestà” di consiglio di andare sui blog dove si propone il nucleare come soluzione a tutti i mali. Quelli che si definiscono ambientalisti invece, se cerchi bene su google come hai dimostrato di fare, scopriarai che parlano di DIVERSIFICAZIONE ENERGETICA COME STRADA DA INTRAPRENDERE. E in questa storia è proprio la mia onestà che mi convince ad andare avanti.
    Saluti

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