Le opinioni separate dai fatti

Per favore, guardatelo voi e ditemi che ho sentito male, non ho il coraggio di tornare indietro.
Davvero l’ineffabile Furio Colombo, trascinato dal proprio fantasmagorico paragone tra l’occupazione dei territori palestinesi e il Risorgimento italiano (giuro), ha paragonato la presa di Roma a quello che sta succedendo in medio oriente?
Giuro. La breccia di Porta Pia come Gaza.
Chi lo spiega a Colombo che lo stato pontificio a Porta Pia perse 19 militari e nessun civile?
Qualcuno ha il coraggio, per favore, di riportare il dibattito pubblico su Gaza su binari non dico di realtà, ma almeno di verosimiglianza?
Evidentemente no: ormai sono tutti partiti per la tangente.

Il resto della trasmissione è emblematico: la povera Morgantini che si sgola “Per favore, torniamo ai fatti” e racconta cosa succede, mentre Colombo la interrompe per dire “Quindi Israele va cancellato. Uno stato che fa queste cose va assolutamente cancellato”, spostando continuamente le discussione su un argomento, la distruzione di Israele, che non solo non vede favorevole nessuno degli interlocutori, non solo non è all’ordine del giorno, ma non è proprio nel novero delle cose possibili.
Dal 2002 ad oggi i razzi Qassam hanno ucciso 20 civili israeliani, mentre a Gaza sono state massacrati 4000 palestinesi. Che l’argomento sia “la distruzione di Israele”, con queste cifre, è l’esempio più lampante del solito meccanismo.

Siamo, come direbbe Leonardo, all’equazione di Kissinger: un morto israeliano vale più di 100 morti palestinesi.
E io lo capisco, perché. Diciamocelo. Gli israeliani sono come noi. Vivono in case simili alle nostre, portano vestiti simili ai nostri, leggono e scrivono libri che leggiamo anche noi, hanno un sistema politico che ci fa tenerezza da quant’è simile al nostro… Pensa, c’hanno la finanziaria, le crisi di governo e i vertici di maggioranza. Riesci a immaginarla, un’agguerrita potenza occupante mediorientale, che rischia ogni giorno di cambiare tutto perché il partito dei pensionati esce dalla coalizione? Ecco, Israele è così. Per questo ci fanno più impressione i razzi Qassam, che mettono a rischio vite che potrebbero essere la nostra, rispetto ai raid su Gaza, che sono l’eco distante del solito massacro arabo… Capisco che sia così.
Ma è sbagliato. È razzista.
Stiamo assistendo a un dibattito pubblico basato su presupposti falsi, sbagliati e razzisti.
E a dircelo, una volta di più, è il coraggioso Vittorio Arrigoni:

Ai Marco Travaglio, ai Piero Ostellino, ai Pierluigi Battista e agli Angelo Panebianco, che insistono con la loro solfa imputando ad Hamas la responsabilità di questo genocidio in quanto trasgressore della tregua fra Israele e Palestina, vorrei ricordare la posizione delle Nazioni Unite. Il professor Richard Falk, relatore speciale delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha espresso idee chiare in proposito: Israele ha di fatto rotto la tregua in novembre sterminando bellamente 17 palestinesi. Nel mese di novembre si erano registrate zero vittime israeliane, zero vittime come in ottobre, come nel mese precedente e quello precedente ancora. Lo ha ricordato recentemente anche il premio Nobel ed ex presidente USA Jimmy Carter. Dispiace, che giornalisti come Travaglio, su cui riponevamo la nostra stima perchè estremo baluardo di una informazione libera e quanto più possibile veritiera, si siano infiltati l’elmetto dell’IDF e intrattengo le masse dinnanzi al tubo catodico dilettandosi nello sport più di moda da queste parti, il tiro a segno sugli infanti.

Ovviamente, domani, sarò qui.

Advertisements

4 risposte a Le opinioni separate dai fatti

  1. tomate ha detto:

    avevo appena finito di scrivere le stesse cose. ma che c’ha colombo? seriamente, gli hanno deportato la famiglia, raso al suolo la casa coi qassam? perchè cose del genere le può affermare solo una persona totalmente accecata da vicende di vita vissuta. quelle persone che in questo dibattito dovrebbero avere meno ascolto, come ha fatto notare l’annunziata a santoro riguardo alle due ragazzine.

  2. masaccio ha detto:

    Colombo ha che esiste, secondo me. Esiste, e deve dare un senso a questa curiosa evenienza, ritagliandosi un ruolo politico tale da giustificarla. Perciò, da sempre, lui fa quello di sinistra che dà sempre ragione a Israele. Così, a prescindere. Esattamente come la Binetti fa quella della chiesa, Realacci quello dell’ambiente, Damiano quello della Cgil e Bersani quello delle cooperative. Si è trovato un suo piccolo settore, di cui a occhio e croce non sa un tubo, e se lo gode.
    Il problema è che ce lo dobbiamo godere anche noi…

  3. […] i dettagli L’esempio più lampante di quello di cui parlo da tempo è questo. Stiamo parlando di un post di Sasaki Fujika, blogger solitamente preciso, preparato e in […]

  4. […] palestinesi e 13 israeliani. Ma le proporzioni, da quelle parti, sono perse da tempo, come ho già avuto modo di […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: