Galeotto fu il rugby

Forse la cosa è passato in sottotono e la riprendo.

Le squadre italiane che entreranno nella Celtic League, il super campionato di rugby di Irlanda, Galles e Scozia dal 2010 saranno i Pretoriani di Roma e gli Aironi di Viadana che giocheranno a Reggio Emilia. Due franchigie composte da diverse squadre.

Ma la notizia è che il Veneto è clamorasomente fuori dal rugby che conta, con Treviso esclusa e la rinuncia da parte dei Dogi (Padova, Venezia, Rovigo).

Ora, se gli Aironi possono essere stati scelti per motivazioni tecniche (una buona squadra:Viadana più altre) è evidente che la scelta di Roma non è stata fatta per scelte tecniche, ma per ragioni politiche. Zaia e Gobbo infatti si lamentanto.

Per carità, errori ne sono state fatti: in Celtic League giocano solo squadre provinciali o franchigie, tanto che anche Treviso aveva promesso di giocare in giro per il Veneto. Ma evidentemente non è bastata.

Politicamente il dato che emerge è che questo, per la Lega veneta, e trevigiana in particolare è un brutto colpo, a giudicare dai commento di questo articolo, che sicuramente rappresentano una parte dell’elettorato leghista della marca trevigiana.

11 risposte a Galeotto fu il rugby

  1. lucaperetti scrive:

    ma ora non c’è il passaggio dal Board? credo debbano essere convinti anche loro sai, magari Treviso rientra.
    Però dai, Roma era inevitabile, non devi pensare solo all’oggi, ma anche al futuro, a quanti sponsor possa raccogliere Roma, a quanto comodo sia far giocare la Celtic lì con ritorno economico/turistico etc. E poi il Flaminio è la casa del rugby italiano…
    E soprattutto, se a Treviso non facevano i duri e puri e costruivano qualcosa con Padova Rovigo e le altre era tutta un’altra cosa.

  2. lussu scrive:

    Si, è vero c’è il passaggio al Board. Però la decisione politica la federazione l’ha presa.
    Comunque io non volevo entrare nel merito della decisione, ma solo valutarne le consueguenze.
    Nel merito non so… forse Treviso da sola no, è vero, però ammetterai che è strano che il Veneto sia stato tagliato fuori, dove il rugby è un semisport nazionale.
    Il futuro … si, fra un paio d’anni entreranno altre squadre e allora era forse meglio andare sul sicuro ora, iscrivendo squadre dove il pubblico sarebbe stato garantito.
    Per quanto riguarda l’aspetto turistico, non sono d’accordo: fra Padova Treviso e Venezia ce n’è da vedere (e le raggiungi prima che muoverti fra quartieri di Roma) con il più grande aeroporto ryanair d’italia a qualche km dallo stadio…

  3. masaccio scrive:

    Ha ragione Lussu: dal punto di vista sportivo escludere il cuore del rugby italiano (il Petrarca è la storia di questo sport, e il Benetton ha vinto 8 degli ultimi 11 scudetti, non scherziamo) semplicemente non ha senso. Vi immaginate una Champions da cui sono escluse Juve, Milan e Inter? Evidentemente, come fa notare Luca, sono altri gli interessi in gioco. Non si sta costruendo un torneo sportivo, ma una grande macchina da spettacolo e soldi in stile Nba, dove le squadre si spostano da una città all’altra a seconda della convenienza. Nessun legame con il territorio, con il pubblico, con un movimento sportivo che non è nato il giorno dell’ingresso nel 6 nazioni, ma esiste da decenni.

    Per la Lega mi pare tutt’altro che uno smacco: questa decisione non fa che aumentare nei veneti (da quello che leggo in giro su Facebook, per esempio) la sensazione di essere quelli che tirano la carretta, fanno i risultati e poi non vengono considerati all’altezza. Un sentimento rabbioso, sconfittista e autocommiserante che è la base del leghismo da queste parti. Ci speculeranno alla grande, l’ennesima “ingiustizia di Roma ladrona”.
    Questo sentimento mi è assolutamente estraneo, sia chiaro. La decisione resta però una stronzata da qualsiasi punto di vista. L’idea che dal punto di vista turistico ed economico, poi, la cosa migliore sia accentrare tutto a Roma, la dice lunga sulla mentalità ottocentesca di chi ha preso questa decisione. Come ha ben scritto Lussu, il potenziale turistico di questa regione è enorme, e dal punto di vista economico e logistico le risorse sono probabilmente molto superiori a quelle scelte. Decisione politica, e decisione sbagliata.

  4. masaccio scrive:

    Ah, dimenticavo: Lussu, i commenti a cui ti riferisci sono chiaramente fatti tutti dalla stessa persona. I primi tre di quel tenore sono addirittura negli stessi minuti, poi sempre in lassi di tempo limitati. Del resto i temi (Veneto vs Milano, Serenissima, tradimento della Lega) e gli slogan (Venetia Libera) sono riconoscibilissimi: è sempre lo stesso personaggio, del Partito Nasional Veneto, su posizioni indipendentiste, che infesta tutti i siti di informazione e politica della regione.

  5. lucaperetti scrive:

    ma si si siamo d’accordo, il fatto che non ci sia il Veneto è non strano, ma del tutto assurdo, lì è uno sport davvero importante. Detto ciò, credo che Roma su al nord (Irlanda e Gb) abbia più appeal che il veneto (da un punto di vista strettamente turistico). Probabilmente quella che non doveva entrare sono gli Aironi, ma anche lì, loro sono stati bravi ad unire le forze, lassù avete fatto dei pastrocchi e il Board non avrebbe mai avvallato una compagine (Benetton) da sola…

    ps: a che ti riferivi con l’aeroporto Ryanair? ho idea i più grandi siano Orio al Serio e Pisa, almeno così sembra dalla mappa

  6. masaccio scrive:

    Immagino si riferisse a Treviso.
    In ogni caso siamo d’accordo: si sta scivolando verso il modello Nba, nessun merito sportivo, nessuna attenzione al movimento, solo business.
    Resta, da parte mia, l’impressione che anche dal punto di vista economico-turistico sarebbe stato più saggio puntare su un territorio meno saturo. Probabilmente, quindi, si tratta non solo di business, ma anche di business viziato dalle solite logiche clientelari.

  7. lussu scrive:

    Si mi riferivo a Treviso. Ok forse o esagerato, non è il più grande, ma è comunque un importante centro, con ripetuti collegamenti con l’inghilterra e non solo.
    Sul fatto dei commenti può essere. Sta di fatto che oggi la cosa sta iniziando a montare un po’ di più.
    Vedremo se ci saranno soprese.

  8. […] fu il rugby/2 Torno sull’argomento già affrontato qui, perchè gli animi si stanno scaldando e a qualche giorno di distanza si capisce meglio la […]

  9. […] Galeotto fu il rugby Forse la cosa è passato in sottotono e la riprendo. Le squadre italiane che entreranno nella Celtic League, il super campionato di rugby di Irlanda, Galles e Scozia dal 2010 saranno i Pretoriani di Roma e gli Aironi di Viadana che giocheranno a Reggio Emilia. Due franchigie composte da diverse squadre. blog: Malingut | leggi l'articolo […]

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