E tutti sono onesti e tutti sono pari/ e tutti hanno le palle/ democratiche e popolari

Peggio di quel Capodanno in cui il muratore  gli tirò addosso un treppiede (estremista edile, avevano preconizzato gli Afterhours).
È successo ieri e già non se ne può più.
Per svariate ore la mia homepage di Facebook era piena di gente che festeggiava “vai Tartaglia, gli sta bene, come Gaetano Bresci, w le statuette, ecc.”, ora è piena di gente che dice “quanto siete scemi a festeggiare, così esce dall’angolo [il famoso angolo della cui esistenza tutti si accorgono appena Silvio ne esce, mai un secondo prima], fa il martire, scatena la repressione, ecc.”.
Andremo avanti così per settimane, nella giostra delle solidarietà e delle condanne e delle condanne delle mancate condanne, Fini ha già iniziato il giochino. E intanto Berlusconi, che ieri era il nemico pubblico da eliminare, oggi è la vittima di cui tutti parlano. Personalmente ritengo che si tratti di una puttanata. Che Berlusconi non sia stato minimamente danneggiato (e che quindi, al di là della risata che ci siamo fatti tutti guardando le foto, non ci sia granché da festeggiare) e che dall’altra parte non avrà vantaggi indebiti (scusate, ma davvero credete abbia bisogno di questo per scatenare la repressione? Perché, quella di venerdì in piazza a Roma cos’era?), se non quello che gli diamo noi, occupandoci della puttanata che lo vede protagonista piuttosto che dello sfascio generale che coinvolge la nostra società e di cui lui è uno dei principali responsabili.
Per carità, non dico che non si debba proprio parlarne. Ma magari facciamo che ci poniamo un limite? Facciamo stasera? E poi da domattina iniziamo a occuparci delle cose serie?

5 risposte a E tutti sono onesti e tutti sono pari/ e tutti hanno le palle/ democratiche e popolari

  1. tomate scrive:

    beh, le terribili foto di Berlusconi dolorante e sanguinante valgono la pena di sopportare le conseguenze…

  2. simone scrive:

    ad omnibus stamattina, non mi ricordo chi, è arrivato a dire “se Casini, che si è detto disponibile di fare un governo con dipietro per cacciare berlusconi, non ritira quello che ha detto, è da considerarsi un co-mandante morale di tartaglia”
    e poi è entrato in modalità vito “sofri calabresi, sofri calabresi, sofri calabresi, sofri calabresi, sofri calabresi, sofri calabresi, sofri calabresi, sofri calabresi, sofri calabresi ecc.”

  3. Sibilla scrive:

    Oltre che assente anche banalotto ultimamente.

  4. Sibilla scrive:

    Zelig? Non eri tu quello che era cresciuto ad Avanzi? Dottor Dino Zamponi lei mi delude sempre di più. Dev’essere l’influenza di quel fiume che ci divide, messo in orizzontale anziché in verticale. Hang in there.

  5. Alberto scrive:

    Grande la modalità Vito!
    Purtroppo i pretesti non sono mai abbastanza per praticare il buio della ragione.

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