I veri obiettivi

La politica si sa, è una cosa un po’ strana: spesso di dice una cosa e se ne fa un’altra. Proprio per questo risulta particolarmente illuminante analizzare l’indecente modo con cui il PD si sta avvicinando alle Regionali, per capire davvero dove questo partito voglia andare a parare. Certo di situazioni da mani nei capelli ce ne sono molte: Puglia, Lazio, Umbria … però  una si staglia sulle altre, per la capacità di creare angoscia in qualsiasi osservatore sano di mente: il Veneto.

Il Veneto è una regione fortemente di destra, si sa. Vincere il Veneto è praticamente impossibile (anche se fino a qualche anno fa, forse si poteva invertire la rotta: il centrosinistra ha governato almeno una volta tutte le città tranne Treviso, le province di Venezia, Belluno e Rovigo, e quasi conquistato quella di Padova).

Ma questo anni fa, oggi la situazione è cambiata. Allora, in questi casi cosa fa chi sa fare un po’ di politica? Si candida e cerca di evidenziare le proprie caratteristiche, le proprie particolarità. Guarda caso avresti un candidato (Laura Puppato) pronta a immolarsi, con l’obiettivo di creare negli anni una forte opposizione. Avresti un candidato che viene dal territorio, non estremista, capace di vincere in territorio leghista, donna, che avrebbe sicuramente puntato sull’evidenziare le incongruenze della maggioranza, su nucleare e inceneritori, sulla politica economica in un momento in cui un sacco di operai veneti sono in cassa integrazione, che avrebbe puntato a sollevare sdegno per la ratifica del cambio di poltrona Zaia-Galan, che sarebbe ben voluta dalla coalizione … insomma, il candidato perfetto.

E invece no. Il Pd potrebbe stare fermo, non fare nulla e portare a casa un buon risultato. E invece no. L’UDC. Si devono candidare con l’UDC (che adesso è al governo della Regione con Lega e PDL), candidando il centrista-centrista Antonio De Poli. Perdendo. Perdendo. Perchè se la politica non si fa con i numeri, quantomeno questi possono aiutare. E dicono che non c’è alcuna speranza di vincere, candidandosi con l’UDC.

Non so chi alla fine fra i due la spunterà, ma quanto è accaduto fino a oggi mi pare possa far capire quale sarà la linea del PD per il futuro. Allearsi con l’UDC? No, troppo semplice. Allearsi con l’UDC per perdere.

6 risposte a I veri obiettivi

  1. dedalus scrive:

    di questa Puppato so poco a parte le poche cose che ho trovato in rete. ad ogni modo il tuo discorso, caro lussu, non fa una grinza: la scelta della dirigenza PD è indifendibile. infatti su De Poli c’è veramente poco da dire: da candidato sindaco di Padova contro Zanonato, a sostenitore accanto alla Lega dell’impresentabile Marco Marin, a candidato del csx come presidente della regione… il tutto nel giro di pochi mesi!

    le proteste della base PD contro questa sciagurata manovra, scrive il Corriere (http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/11-gennaio-2010/candidato-alleanze-rivolta-pd-no-scelte-imposte-segreterie-1602270007493.shtml), sono “la dimostrazione plastica che la dirigenza del Partito Democratico ha un problema, e pure bello grosso: una parte consistente della sua base non capisce più e non condivide In particolare, non capisce come si possa preferire, in nome di «tatticismi salottieri che garantiscono soltanto qualche piccola rendita di posizione» (la definizione è di Enrico Quarello, segretario provinciale del partito a Treviso), un’alleanza a tutti i costi con l’Udc, per giunta con candidato presidente annesso nella persona del centrista Antonio De Poli, piuttosto che un progetto di lungo respiro incentrato sulla figura di Laura Puppato.”

  2. elena scrive:

    Forse non ho capito ma mi sembra che la situazione sia più fluida di come la descrivi (non che questo sia in assoluto un bene o un “segnale di vita” nel PD). Circolano anche i nomi di Bortolussi e Zanonato. Oppure ho frainteso?

  3. lussu scrive:

    @ elena: il nome di Zanonato è sempre girato, ma è un’ipotesi non reale: era un rumors di qualche mese fa, ma ormai non è più sul tavolo (è giustamente perchè zanonato dovrebbe mollare il posta da sindaco, appena rieletto, per andare a perdere in regione? z. non mollò nemmeno il posto da consigliere comunale quando perse con la destro ed era consigliere regionale, per poter tornare a candidarsi sindaco…)
    l’ipotesi Bortulossi è vero esiste. Ma il semplice fatto che si sia immbastita una discussione su De poli è angosciante: in Veneto il PD potrebbe fare una campagna forte contro il nucleare… e si vanno ad alleare con il partito più nuclearista di tutti!

    @dedalus: son contento che siamo d’accordo.. aggiungo che ieri la direzione regionale del PD ha richiamato la Puppato per queste sue fughe in avanti…

  4. masaccio scrive:

    Ovviamente sono d’accordo con quello che scrive Lussu, ne abbiamo parlato dal vivo parecchie volte. Tra l’altro il comportamente del Pd non è spiegabile neanche con le (pur pessime) logiche correntizie: Laura Puppato non si è schierata al congresso, proprio in previsione di una sua candidatura, ma è nota la sua vicinanza a Bersani e soprattutto a Enrico Quarello, segretario provinciale bersaniano come la sua omologa nazionale. Insomma, non hanno neanche quell’alibi (che comunque sarebbe vergognoso, eh).
    Vediamo se la famosa “base del Pd”, in caso di sostegno a De Poli o a un altro impresentabile, saprà scegliere razionalmente un altro candidato oppure se resterà prigionierà dello stalinismo intrinseco che la porta a rumorose “rivolte” e rapidi riallineamenti.

  5. dedalus scrive:

    per quel che può valere.. se mi trovassi, come elettore del Pd, in una situazione simile non avrei alcuna esitazione: voterei altro dal Pd, nel caso in cui questo altro fosse presentabile, oppure scheda bianca.

  6. Nemecsek scrive:

    Secondo me, siamo ad momento critico per gli elettori del PD: devono scegliere se continuare a fare i pecoroni e non ragionare o finalmente iniziare a pensare con la propria testa. Non è possibile accettare tutto, ci deve essere un limite di decenza,che per me il PD ha ampiamente superato.
    E mi riferisco soprattutto ai giovani; posso accettare, non capire, ma accettare i vecchi o i cinquentenni ex pci o democristiani di sx. Ma i giovani no.

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