Come siamo messi

Non so se, in questo manifesto, sia più triste la dicitura “P.S.I.” dentro il simbolo, la gigantografia (con tanto di nome nel simbolo) di uno che non è neanche candidato, o la pubblicazione di un indirizzo web senza neanche averlo registrato…

Oh, per carità, lo sfacelo è generale, eh. Questi altri non hanno neanche un sito nazionale…

35 risposte a Come siamo messi

  1. Nemecsek scrive:

    A me fa molto ridere anche la scritta “Il partito di ideali e di governo”. Governo? In Puglia forse. In Veneto neanche il proprio giardino governano.

  2. francesco scrive:

    Che poi sinistra e libertà non è un partito… Ma dove l’hai trovato il manifesto?.

  3. L’ha trovato sul blog http://seltv.wordpress.com/ , il sito è in fase di allestimento.
    Sugli ideali e il governo, c’è chi governa senza ideali (per mero interesse) e chi ha gli ideali , ma solo come testimonianza.
    Noi vogliamo unire le due cose per cambiare il mondo

  4. masaccio scrive:

    E per questo avete candidato Vendola in Veneto, giusto, Stefano?

  5. francesco scrive:

    Ok, mi son trovato la fonte… E’ scandaloso, davvero. Quello lì che poi dice “…se andremo al governo…”. Ridicolo.

  6. masaccio scrive:

    Comunque il sito non è “in fase di allestimento”. Da ciò che risulta, non è stato neanche comprato. Qualsiasi avversario politico potrebbe registrare il dominio e scriverci sopra quello che vuole, magari insulti a SEL. E qualsiasi elettore che veda quel manifesto, andrà su quel sito e leggerà quegli insulti.
    Lo dico per segnalare il dilettantismo che ormai regna sovrano nella politica di sinistra. Non solo in SEL, ripeto: la Federazione non ha ancora un sito nazionale, vedete un po’ voi…

  7. francesco scrive:

    Quindi voi vorreste unire chi non ha ideali e governa (quando trova l’appiglio per farlo) per mero interesse con chi ce li ha ma non ha il carattere, e i numeri, per esprimerli. Beh, auguri.

  8. giuseppe gioacchino belli scrive:

    la disorganizzazione al contropotere

  9. Gianluca P. scrive:

    Dilettantismo credo sia la parola giusta…
    (ma non ce l’hanno uno che metta in piedi per lavoro tutti i siti di sel nazionali e regionali? Non credo ci voglia poi molto… poi vabbè aggiornarli è un’altra storia ma metterli in piedi almeno, è il minimo di competenze da dimostrare se si vuole governare credo…)

  10. masaccio scrive:

    Esatto, Gianluca. Ma d’altra parte la Sinistra Arcobaleno padovana non riuscì mai neanche a pagare al sottoscritto non dico il lavoro per il sito, ma neanche le spese per comprare il dominio…
    In quanto all’idea comunicativa, poi: faccione del “leader” e nome sul simbolo, perfino in un’elezione regionale. Le briciole del berlusconismo.

  11. Blog di Sinistra Ecologia e Libertà del Veneto
    http://sel-veneto.blogspot.com/

  12. Nemecsek scrive:

    Sì, Stefano rispondi sul merito se riesci magari. PSI? Con Vendola? Faccione del “leader” anche se è candidato in Puglia, e non c’entra niente con il Veneto?

  13. serena scrive:

    nooo, il sito inesistente nooo! oh ma basta tristezze. quindi apprendo ora che sx&l e comunistivari non hanno fatto una lista unitaria neanche in veneto. ma tutti supportano l’innominabile del piddì, fra l’altro? scusate l’ignoranza.

  14. Jack Frost scrive:

    Non è meglio parlare di diseguaglianza, redditi e razzismo? Non lasciamo solo Epifani in questo ruolo – o Di Pietro senza competenze -. Finchè la sinistra si occuperà di polemiche sterili si meriterà di scendere sotto zero.

  15. Nemecsek scrive:

    Certo, infatti tutti quelli che sono intervenuti lo fanno già, anche se con idee diverse.

  16. Jack Frost scrive:

    Idee diverse? Io spero che ci siano solo idee civili. Invece di perdere tempo con questa gazzarra perchè non ci mettiamo tutti d’accordo giacchè ai problemi di oggi abbiamo riposte simili? Pensate ai disoccupati che vedono simili gazzarre: uno vota qualsiasi altra cosa solo per il nervoso.

  17. Nemecsek scrive:

    Ma che risposta è? Me la spieghi per favore?

  18. serena scrive:

    e ora forza coi curriculum e le foto con gli operai. su su. io ne ho una bellissima alla festa dell’unità quando avevo 4 anni.

  19. Gianluca P. scrive:

    Io rimango sempre perplesso dall’esistenza di due sinistre con lo stesso identico progetto di unire la sinistra, si lo so che magari lo si vuole fare in due modi diversi, ma mi pare comunque un controsenso essere divisi nei metodi e simili negli obiettivi.

    Tornando al tema del post, ma sapete quanti voti si è preso l’idv con la sua ottima capacità di utilizzare internet? E la sinistra “extraparlamentare” che dovrebbe essere per sua natura, ma probabilmente mi sbaglio, la prima a utilizzare e approffittare di ogni piccolo spiraglio di comunicazione e/o controinformazione invece ha una presenza ridicola in internet… vi pare normale? Forse più di qualcuno vive il web come vive la politica: testimonianza. Facciamo ‘sti manifesti, ora va di moda internet e facciamo ‘sto sito, raccogliamo ‘ste firme, ecc… Senza un’idea finalistica del proprio agire, che non è per forza il governo ma, soprattutto in Veneto, l’opporsi ad una cultura reazionaria dominante. Ah inoltre si può “governare” anche dall’opposizione.

    P.S.
    A proposito secondo me c’è gente che ancora crede che internet sia una “moda” e che second life sia la sua rappresentazione😀

    P.P.S.
    Vendola sta facendo un’ottima campagna via web, il problema è che finita la campagna elettorale i suoi siti moriranno.

  20. masaccio scrive:

    Scusate, ma io solo fatto notare lo sfacelo generale che vedo nella campagna elettorale delle due forze di sinistra. Punto.
    Venirmi a imputare una “gazzarra” (ma che gazzarra? ma di che cazzo parli, Jack Frost?) che allontana la gente dai partiti non ha senso. Non sono un dirigente di partito. Non sono neanche iscritto a un partito. Non sta a me avvicinare la gente ai partiti, se permetti. Mi occupo di comunicazione, ho un blog, se vedo che due partiti fanno stronzate sulla comunicazione lo scrivo. Senza che per questo mi si debba fare il predicozzo sulle “disuguaglianze e il razzismo”. Fatto da qualcuno che sta seduto in poltrona davanti al pc quanto me.

  21. francesco scrive:

    Mio padre l’altro giorno tornato dalla coop mi fa: “ho visto quelli di SeL che raccoglievano le firme. Ma che ci fanno col simbolo del Psi, non si vergognano?. E che c’entra Vendola in Veneto?”. E a mio padre della politica in questi termini è sempre interessato gran poco, salvo quando ne sono stato più o meno coinvolto direttamente. Tutto ciò per dire che anche queste cose la gente le nota, altrochè.

  22. Jack Frost scrive:

    Ma non è riferito certo a Masaccio! Mi riferisco ai partiti che si perdono in queste diatribe simboliche, catturando l’attenzione solo su quello. Intanto le persone salgono sui tetti, protestano con forza rifiutando ogni tipo di rappresentanza, anche quella dei sindacati. La mia osservazione è questa: i leader dei partiti della sinistra dovrebbero evitare di perder tempo con queste manfrine, cercando di rappresentare coloro che oggi per disgusto non vogliono più farsi rappresentare. Questa cosa mi dispiace perchè fino all’avvento di quella sciagura chiamata governo Prodi era possibile, nonstante i tanti errori.

  23. Nemecsek scrive:

    Allora,Jack Frost, d’accordo con te sulla critica ai partiti della sinistra, che hanno fatto tanti errori.
    Poi, ti dico, io ieri mattina ero fuori da una fabbrica occupata e l’unico partito presente era la Federazione della sinistra, nessun altro. E dire che mentre c’è chi parla e fa i manifesti con il faccione del “leader”, che è candidato a migliaia di km di distanza, c’è chi la politica la fa sul serio, senza neanche nessun tornaconto elettorale immediato probabilmente, non mi sembra una gazzarra inutile.

  24. gengis scrive:

    creare un dibattito su una immagine on line, che non sarà un manifesto affisso per le strade, è solo frutto di livore gratuito. Se qualcuno volesse sapere perché è difficile l’unità a sinistra, basta che si guardi questo blog. Andrebbe anche fatto sapere che SEL aveva proposto una lista unitaria di tutta la sinistra per le elezioni regionali, ma la federazione della sinistra ha deciso di correre da sola.

  25. masaccio scrive:

    Di livoroso vedo solo questo commento, sinceramente… L’unità della sinistra non si fa per colpa di Malingut? Qui scrivono due semplici cittadini impegnati a vario titolo nell’associazionismo, non dei dirigenti di partito, l’idea che fare l’unità della sinistra spetti a me e Lussu è semplicemente ridicola. Mettetevi d’accordo voi, che cazzo c’entriamo noi? Personalmente ho sempre votato la sinistra sia unita sia divisa, non considera quella una variabile determinante, fate un po’ come vi pare, io guardo i contenuti.
    Mi sono limitato a segnalare il dilettantismo della campagna web di SEL e della Federazione. Nel secondo caso non se n’è accorto nessuno, nel primo sono arrivate le truppe cammellate, evidentemente ho peccato di Leso Leader. Amen. Ripassate quando avrete qualcosa da dire…

  26. Nemecsek scrive:

    Tale Leso Leader, al contrario di quanto dice Gensis, che evidentemente gira poco per il Veneto, è appeso ovunque (almeno a Padova e in provincia) in più di una versione di manifesti; con tanto di faccione pensieroso, con scritto sotto “c’è un veneto migliore”.
    Altro che solo online.

  27. gengis scrive:

    caro bilioso Masaccio, mi spiace ti salti la mosca al naso per così poco. Probabilmente è la coda di paglia di chi sta privilegiando la propria personale idiosincrasia verso Vendola, del resto già esplicitamente dichiarata nel blog, rispetto ad una obiettiva considerazione della realtà. Per non parlare del livello di impegno politico di chi si professa di sinistra e non sa che sparlare dei partiti della sinistra. Niente da dire sulla patetica campagna di affissione del PD ? e sull’ambiguità furba dello slogan di Zaia ? Certo che no. La forma mentis del divisismo sinistrorso non lo consente. Comunque ti accontentiamo, visto lo spavento preso per presunte “truppe cammellate” non vorremmo turbare troppo voi candidi esponenti dell’associazionismo, né tantomeno cercare di instillare dubbi sulla appropriatezza del voler distribuire patenti e patentine di professionalità o meno a quelle organizzazioni di volontariato quali sono oggi i partiti della sinistra, colpevoli a quanto pare di non aver corriposto la giusta mercede al gran professionista Masaccio. Io continuerò a votare per la federazione della sinistra nonostante a volte la pluralità comporti la presenza di settarismi particolarmente tenaci. Ripasseremo su questo blog quando ci sarà qualcosa da leggere. Saluti e buona coltivazione di ego.

  28. stefano scrive:

    leggendo i commenti mi viene da pensare che l’odio per la critica sia in realtà il vero male che berlusconi ha trasmesso a ogni partito italiano.

    Se fossi l’esponente di un partito, proprio perché conscio del diverso ruolo sociale rispetto blogger o giornalisti o cittadini qualsiasi, avrei accettato la critica. Avrei detto quanto segue per i due casi:

    – Federazione della sinistra “è vero che purtroppo non abbiamo ancora un sito nazionale, cercherò di capirne i motivi. Sicuramente rispetto al web la federazione della sinistra dovrà impegnarsi molto di più se vuole essere un soggetto vivo nel dibattito politico contemporaneo”

    – sinistra ecologia e libertà “vi ringrazio per averci segnalato questo errore riguardo al sito, provvederemo a rimediare.
    Per quanto riguarda la critica su Vendola invece non concordo perché in questo momento al sua figura potrebbe essere di traino alla sinistra anche nell’elettorato veneto” o qualunque altra idea ci sia dietro a questa scelta (e mi auguro ci sia).

    E’ veramente difficile per chi fa politica imparare ad avere rispetto per i comuni cittadini anche quando le loro critiche sono feroci ma educate?

  29. masaccio scrive:

    Il mio livello di impegno politico, caro Gengis, non si misura certo su Malingut. Non mi piace parlare di me stesso, ma sono certo che se un decimo dei dirigenti locali dei partiti della sinistra avesse un livello, quantitativo e qualitativo, di impegno politico paragonabile a quello dei due titolari di questo blog e dei suoi lettori, non saremmo messi come siamo messi.
    Voto a sinistra da sempre e continuerò a farlo, ma penso che non essere stati abbastanza critici con i nostri partiti, in passato, in nome di quel “eh ma gli altri sono molto peggio” usato anche da Gengis, sia una responsabilità di tutti noi militanti di sinistra.
    Zaia e il Pd sono peggio? Ma davvero? Davvero davvero? Pensa, che strano. Certo che sono peggio, cazzo. Proprio per questo vorremmo che i partiti di sinistra fossero attrezzati meglio nel combatterli.
    E prefireri che i loro esponenti, come dice giustamente Stefano, si occupassero di trovare una maniera per farlo, invece che venire a qua a dire che se non si fa l’unità della sinistra è per colpa di Malingut (i cui due titolari si sono impegnati per l’unità della sinistra a vario titolo e a vari livelli per qualche milione di volte).
    Questo non è un organo di partito né un’attività politica. Questo è un blog in cui due persone scrivono quello che passa loro per la testa, ogni tanto, quanto ne hanno tempo e voglia. Dato che gran parte della loro giornata è dedicata alla politica, è normale che si parli anche di quello. Ma accusarci per questo di chissà che grandi responsabilità nei processi politici generali del nostro paese mi sembra fuori da ogni logica.

    @lussu
    Sì e no. Sono due casi politicamente sbagliati, secondo me, ma per motivi diversi.
    Nel senso: secondo me la candidatura di Ferrero in Campania è sbagliata non perché è il segretario di un partito, ma perché non è espressione di quel territorio. E la candidatura paracadutata, anche se in questo caso generosa, per me è sempre sbagliata, e rischia di non essere molto efficace neanche dal punto di vista elettorale.
    Il caso dei manifesti col faccione di Vendola e del suo nome nel simbolo è diverso. Quella è una scelta che secondo me è sbagliata perché, semplicemente, racconta una bugia agli elettori, cioè racconta loro che votando quel simbolo voteranno Vendola. E invece, purtroppo (personalmente voterei molto volentieri Vendola come presidente della mia regione), voteranno Bortolussi. Inoltre, in generale, è un ulteriore sfondamento a sinistra della logica del personalismo berlusconiano, per cui un partito non si identifica più in idee, proposte, simboli, militanza, ma nel nome del Grande Leader. Dal punto di vista della cultura politica generale della sinistra italiana mi sembra un passo indietro, e mi dispiace.
    Insomma, sono due casi diversi, secondo me entrambi sbagliati, ma per ragioni diverse: quella di Ferrero per la mancata connessione col territorio e la discutibile utilità elettorale, quella di Vendola per la mancata trasparenza e l’arretramento culturale (nonostante in questo caso creda che la scelta elettoralmente pagherà, almeno un poco).

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