Fino a 150 cm solo proiettili di gomma, grazie

luglio 24, 2009

Non è che qui si sia particolarmente militaristi, anzi. Però si pensa che un soldato, visto che rischia la vita per lo Stato italiano, un minimo di requisiti li debba avere. Insomma, uno va in guerra, spara, gli sparano, deve scappare, può trovarsi a fare un combattiemento corpo a copro. Nella fattispecie, se uno va in Afghanistan e poi muore, non è propriamente bello.

Ecco allora ritengo una schifezza la legge ad personam appena votata, per poter far arruolare Giusy figlia del sottotenente Pezzullo ucciso nel 2008 in Afghanistan.

Insomma qui la faccenda è seria: non è che si abbassa il limite di altezza per tutti, ma solo per i congiunti dei militari deceduti nelle missioni di pace! Solo per loro! E che è, ce l’hanno nel sangue come gli spartani la capacità di combattere?

Rimango allibito: chi sarà responsabile se questa signorina si farà male? Chi pagherà? Un ennesimo segno della deriva di questo Paese, in cui tutto viene gestito mediaticamente. Ma mandare una in guerra non è fare una fiction.

E mortificare la giurisprudenza, creando casi cosi particolari che neanche nel codice di Hammurabi, non è certo edificante.

PS Gianpiero Cantoni, presidente della commissione Difesa del Senato si gustifica così: “non arreca alcun pregiudizio alla funzionalità dello strumento militare in termini di idoneità all’impiego del singolo, come può ricavarsi agevolmente dal fatto che analogo limite è già previsto per i militari di leva”.

Ma questo ha bevuto? Signor Presidente: ma quali militari di leva? Ma quale leva? L’avete abollita, vi ricordate? O sono io che mi sono dimenticato di fare il rinvio?

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Guerra santa

maggio 16, 2009

Cosa distingue una “missione di pace” da una crociata?
Dal blog di Lia: