Ma perchè

giugno 9, 2009

Sarebbe il momento di fare serrate analisi sul voto alle europee e alle amministrative. Ma invece cercherò di fare una breve analisi, diciamo di atteggiamento, sperando che possa essere un po’ più utile che capire semplicemente la dinamica dei voti, cosa che in realtà mi affascina molto.

Il referendum. Parliamo di referendum. Non del perchè votare o meno, questo l’ha già spiegato bene Masaccio.

Io mi chiedo perchè il Partito Democratico, fra  mille battaglie ha scelto questa. Dov’è la convenienza, mi chiedo.

Per caritò, c’è chi è in buona fede, come Civati. Ma dal punto di vista morale è un schifezza, perchè il PD sceglie di andare a votare a un referendum non per il referendum in sè ma per mettere in crisi la maggioranza di governo. Come dire: ” Noi si che abbiamo il senso dello stato, mica come Silvio.”

Secondo: Vanno a votare per abrogare il Porcellum. Ma se passasse il referendum (cosa impossibile) nessun Porcellum verrebbe eliminato, anzi, verrebbe implicitamente accettato: il referendum modifica una legge che esiste e che evidentemente ha bisogno di modifiche ma non di essere eliminata.

Terza cosa. Se ci fosse qualche possibilità che il referendum passasse, non sarei d’accordo ma capirei la battaglia.

Così no. Non ha senso. E’ solo un farsi del male.

Ecco questo è un esempio del perchè il centro sinistra è alla deriva. No ha una strategia, non ha una tattica, vive alla giornata e si aggrappa a temi imposti (qualora non inventati) da altri.

Se si continua così potrà andare ben peggio di oggi.

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