Galeotto fu il rugby/2

luglio 21, 2009

Torno sull’argomento già affrontato qui, perchè gli animi si stanno scaldando e a qualche giorno di distanza si capisce meglio la questione. Che i voti del Veneto erano 10 ma Treviso ha ottenuto 9 voti è un fatto. Almeno un veneto che non ha votato Treviso c’è stato, e forse più di uno.

Il dato rimane però lo stesso: possiamo discutere di chi siano le colpe ma che una squadra veneta non sia un Celtic League rimane uno scandalo. E non centra nulla, come si sostiene qui, che Treviso non sarebbe stato rappresentativo di tutto il Veneto. Il problema è che la regione d’Italia in cui il rugby esiste davvero come sport radicato non ha nemmeno un’espressione nel rugby che conta.

Non è normale. Per niente. E mi smentisco: forse ha ragione Masaccio nei commenti del precedento post, che per la Lega questo sarà un cavallo di battaglia (a parte certe uscite, tipo Gobbo sulla lega dei cimbri) e non una sconfitta . L’assegnazione a Roma della Celtic League è evidentemente frutto di accordi politici e dato che la Lega è nata contro queste cose, saprà ben montare un casino su questo.

Anche perchè proprio non capisco, ora che ci rifletto a due giorni di distanza, per quale motivo Roma ha superato Treviso.

Treviso è più forte? E allora in Celtic League ci va Treviso, è così banale che a discuterci sopra troppo può diventare anche fuorviante.

Un’ultima cosa, forse di Fantapolitica. La propsta di Roma potrebbe essere stata figlia di una strategia: offrire Roma per tentare un’ultima disperata chance per far assegnare i mondiali all’Italia, che si stanno dirigendo verso l’Inghilterra. Cercando poi di tirare dentro Treviso come terza, come ha proposto ieri Dondi.

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