Avere 150 anni e farsi un regalo

marzo 16, 2011

Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare: il Flaminio zittirsi con uno “Shhh!” collettivo prima di un calcio di Mirco Bergamasco, Castrogiovanni trovarsi all’ala e tentare addirittura uno scatto, Masi volare, l’inno nazionale cantato in coro spontaneamente da qualche migliaio di italiani, in gran parte veneti, Parisse alzare un trofeo consegnatogli da Anita Garibaldi. W l’unità d’Italia, w i francesi che s’incazzano, w il 6 Nazioni!

P.S.
E il mio socio non è voluto venire…

Annunci

Allez la France

luglio 11, 2008

Antipatica uscita della Betancourt. (Oltre che poco credibile: me la immagino nella foresta, dopo quattro anni di prigionia, a piangere per il calcio e a gioire per la testata di Zidane. Ma ovviamente dovrà pur ringraziarla in tutte le maniere la sua grande liberatrice Francia).


Pagelle Italia – Francia

giugno 17, 2008

Italia Francia 2 a 0. Vittoria lussuriosa. Io ho guardato più l’Olanda che l’Italia, da buon italiano, ma provo comunque a fare le pagelle. Peccato per la Romania. Eh eh per la Francia.

Buffon: 7
Chiamato in causa risponde da par suo.

Zambrotta: 6
Miglioramenti rispetto alle scorse partite, non regala troppi palloni, ma non è ancora quello che vorremmo.

Panucci: 6,5
Sempre al posto giusto, governa la difesa da veterano. Mai in ritardo.

Chiellini: 6
Si vede poco, ma sbaglia poco.

Grosso: 6,5
Motorino in fascia. Talvolta poco lucido, ma splendida la punizione.

Gattuso: 6,5
Tanto cuore, qualche errore, ma c’è sempre.

Pirlo: 7
Senza di lui non ci sono piedi. L’ultimo quarto d’ora sembriamo l’Inter di Cuper (palla lunga e pedalare).

De Rossi: 7
Trascinatore, ogni tanto qualche leggerezza. Il gol è culo, ma ci vuole anche quello.

Perrotta: 5
L’ombra del campione del mondo e del trascinatore della Roma di quest’anno, sbaglia anche sotto rete. A settembre.

Cassano: 6,5
Generoso, gioca per la squadra, anche se alla fine combina poco. Nel bene e nel male, tutto il nostro gioco passa per i suoi piedi.

Toni: 5
Spiace dirlo, perché l’impegno c’è e la sfortuna è tanta. Ma è sempre in ritardo, e l’europeo non è la Bundesliga: è lì per segnare.

Ambrosini: 5,5
Mestierante, poco incisivo. La squadra guadagna ben poco dal suo ingresso.

Camoranesi: sv
Entra quando abbiamo già smesso di giocare e non lascia il segno.

Donadoni: 6,5
Lo spirito c’è, la squadra a tratti. In prospettiva spaventa la condizione fisica, soprattutto di alcuni (Toni e Perrotta su tutti).

Van Basten: 8
A giudicare dalle immagini non sembra convinto della vittoria della sua squadra, mai così forte neanche nei suoi sogni. Ma è lui l’idolo.

10 ad honorem a De Sanctis per il profetico annuncio del 2-0 olandese che gli è quasi costato il linciaggio.

Civoli: 4,5
Cerca di portare jella in ogni modo. Il mezzo punto è perché non ce l’ha fatta.

Bagni: 2,5
L’euforia della partita non lo grazia. Al 92′ discetta su una presunta qualità del nostro gioco. Impresentabile. Chiunque meglio, perfino Mazzola.