La Cina è vicina

ottobre 14, 2009

Ora ci ha detto davvero addio

ottobre 10, 2009

Poco meno di un anno fa avevamo preso tutti paura pensando che il De Mauro avesse chiuso. Non era vero, aveva solo cambiato indirizzo. Ma la realtà ci ha sbattuto in faccia una triste verità: il De Mauro stavolta ha chiuso davvero, perchè è fuori catalogo.


Secondo voi perchè

settembre 23, 2009

Quelli che forse sono i più grandi schacchisti al mondo di sempre (insieme a Fischer), Karpov e Kasparov, si stanno affrontanando in una serie di match a Valencia. La partita si può vedere online qui. Un servizio in home page di Repubblica.it parla della partita e cita che il tutto si può vedere online ma non dice dove.

Ma secondo voi perchè lo fanno? Perchè pensano che mettere un link possa portare via lettori al giornale? Eppure dovrebbe essere un valore aggiunto quello dei link: vado su quel sito perchè ci sono dei link interessanti. Secondo me questo a Repubblica non l’hanno capito, non lo fanno sono in questo articolo, ma con tutto, è una linea editoriale. Ma è un po’ come se la Gazzetta avesse paura di non vendere il lunedì perchè la gente il giorno prima si è vista noventesimo minuto.


Altro che social network

settembre 20, 2009

Cosa che capitano: il blogger americano Robert Scoble ha messo in diretta online la nascita di suo figlio.


Stranezze

febbraio 16, 2009

Non so come mai, ma ora che sto seguendo l’esito delle elezioni sarde mi capita di andare sul sito del comune di Sassari e quando aggiorno, di tanto in tanto, le sezioni scrutinate tornano indietro. Mi è appena capitato: prima erano 88, aggiorno e diventano 87. Provare per credere, non capita sempre ma ogni tanto si.


Uno strano menabò

gennaio 27, 2009

A guardare la  home page del corriere online di oggi uno si fa qualche domanda.

Come prima notizia graned spazio all’arresto dei 4 rumeni accusati di essere gli stupratori di Guidonia.

Seconda notizia: solita sparatoria del folle negli Stati Uniti.

Terza notizia la CGIL, quarta Obama.

A questo punto accade la prima cosa inspegabile. La quinta notiza è l’arresto di un professore che pare avesse stuprato una sua studentessa. Con, in corsivi altri due link con episodi di violenza sessuale, una su una cugina di 12 anni e una di un sacerdote su una bambina di 7 anni. Accuse davvero infamanti, se confermate. Eppure non si riesce a spiegare perchè ai 4 rumeni stupratori si debba dare l’apertura mentre agli stupratori nostrani sia concesso l’angolino basso della home page. Del resto Repubblica non riporta (a meno che non mi siano sfuggite) le notizie sugli stupratori italiani. Forse perchè esiste ancora la presunzione di innocenza per il diritto italiano? Forse, ma il passaggio è breva da presunzione di innocenza per il diritto italiano a preunzione d’innocenza solo per gli italiani. Si obietterà che l’uomo che ha abusato della cuginetta sia di origini rom. Già, ma volete mettere la spettacolarizzazione di 4 rumeni violentatori con una storia di famiglia italiana di cui qualcuno ha origini rom?

Già destava sospetto il tempismo con cui l’attenzione era stata spostata dallo stupro di capodanno a Roma allo stupro di Guidonia, ma questi più che indizi sembrano davvero delle prove. Delle prove che dicono che dopo i posti differenziati sugli autobus per bianchi e neri, ora si è passati a disegnare il web in base alla nazionalità dello stupratore.

PS. Non riesco a incollare l’immagine del corriere salvata molto molto artigianlmente. Ma non desisto.


Oh che sorpresa

gennaio 13, 2009

Sarò out, ma io non lo sapevo che quelli di google avevano un blog.


Va’ dove ti porta l’ipertestualità

novembre 23, 2008

Sono finito, per motivi di studio, su un sito in cui veniva riportata una delle più belle poesie di Guido Gozzano. La poesia in questione è Cocotte. Cliccateci sopra e leggete le poesia, parla di lui che a quattro anni si innamora di una prostituta.

Ma la cosa che mi ha stupito è dove può portare l’ipertestualità. Noterete come la parola giardino contenga un link. Ho voluto curiosare, pensavo che il link contenesse un percorso letterario artistico sui giardini, che parlasse del giardino di Armida descritto da Tasso, o del giardino dell’Eden, o di qualche giardino barocco. No. Il link giardino, in una poesia di Gozzano può portare qui.


Il pelo nel Google

settembre 4, 2008

Lo so che, dopo averne parlato qui, qui e poi qui, rischiamo di fare noi la figura degli ossessionati. Ma stavolta non è dei nostri affezionati lettori giunti tramite Google che voglio parlare. Non di te che oggi sei arrivato qui cercando figa con pelo, neanche del tuo amico più esigente che cercava figa con molto pelo e neanche dei vostri amici più originali, quello che cercava nonna pelosa e quello che cercava ragazze russe con la fica pelosa.

Oggi si parla di Google. Quel motore di ricerca ormai tanto importante nella vita di tutti noi che uno dei nostri lettori ieri è arrivato a porre a lui l’inquietante interrogativo: che dice la figa?
Non lo so, sarà che è un po’ che non la vedo, gli potrei rispondere. Ma non l’ha chiesto a me, l’ha chiesto a Google. E lui forse potrebbe rispondergli, dato che dell’argomento sembra saperne.
Un altro anonimo visitatore, infatti, ieri è arrivato quindi cercando paolo ferrero blog luoghi della fregna. Allora: evidentemente si tratta di uno che prima aveva cercato il blog del segretario di Rifondazione Comunista e poi, soddisfatte le sue esigenze di informazione politica, è passato a cercare la fonte a cui placare altra sete, senza cancellare la ricerca precedente. Capita. Il problema è che la parola fregna non compare mai in questo blog, rigorosamente settentrionale, come si può scoprire qui. Però se si ripete la ricerca effettuato dal nostro anonimo visitatore, effettivamente si può arrivare a un post firmato dal sottoscritto.

Evidentemente il celeberrimo algoritmo di Google, quello più segreto della ricetta della Coca-Cola, nei suoi meandri più nascosti, contiene anche l’equivalenza fregna=figa. Il più famoso motore di ricerca al mondo si preoccupa di tradurre i diversi modi in cui si definisce l’organo genitale femminile in giro per l’Italia.
È la prova provata: the Internet is for porn.


Stasera ho capito molte cose

settembre 2, 2008

Da due chiacchere fatte stasera al bar ho capito molte cose sul nostro presente (almeno in Italia). L’illuminazione mi è venuta tramite una banale, ma pur sempre degna di significato, “modifica” di una canzone.

La canzone è Contessa, del 1966.

I due versi in particolare sono questi:

anche l’operaio vuole il figlio dottore/ e pensi che ambiente che può venir fuori

Solo che se volessimo descrivere la nostra situazione attuale, i versi sarebbero questi:

anche l’operaio vuole il figlio calciatore/ e pensi che ambiente che può venir fuori

Detto questo mi domando: può essere internet uno strumento culturale per influenzare queste derive, o in fondo non fa altro che riflettere le imposizioni della televisione?