Come ci vedono gli altri?

ottobre 15, 2008

Questo era l’articolo sulla prima pagina della sezione “Europa” del New York Times di ieri, giusto per tornare a parlare un po’ di razzismo.

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Pagelle Italia – Spagna

giugno 22, 2008

La Spagna è molto meno irresistibile di quanto ci si potrebbe attendere, soprattutto al tiro, anche grazie all’impeccabile difesa italiana. Davanti a Chiellini, il disastro. Dopo mezz’ora siamo completamente nel pallone. Fisicamente non c’è storia. Con la Francia ci avevano salvate cuore e culo, stavolta mancano anche quelli.
Forza Russia, forza Hiddink.

Buffon: 7
Fa quello che deve fare, poi ai rigori fa un miracolo anche se ce ne vorrebbero due.

Zambrotta: 6
Partita sottotono, soffre Villa, poi all’80° si sveglia e più di una volta è bravo a metterci una pezza.

Panucci: 6
Impeccabile come il resto della difesa, unico reparto incolpevole.

Chiellini: 7,5
Questi europei sciagurati ci hanno regalato l’erede di Cannavaro. Anticipa tutti i palloni pericolosi, chiude su quelli insidiosi.

Grosso: 6,5
Avanza meno del solito, ed è un peccato perché quando lo fa è pungente. Una certezza averlo per primo ai rigori.

Ambrosini: 5
Un incontrista che non incontra, fa rimpiangere Gattuso in più di un’occasione.

Aquilani: 5
Chiude quando deve, ma è spesso in ritardo e in fase di costruzione combina poco. Forse paga l’inesperienza.

Perrotta: 4,5
Non c’è mai, perde palloni buoni. Si salva solo per una deviazione nel finale.

De Rossi: 5,5
In fase di copertura c’è, ma non si propone mai in avanti. E sbaglia il rigore potenzialmente decisivo.

Cassano: 5,5
Tanta buona volontà, all’inizio è l’unico a creare gioco, ma poi si perde nell’inconcludenza generale.

Toni: 4
Il voto è alto per tutte le attenuanti che possiamo concedergli: è solo e fuori condizione. Ma davvero non ne imbrocca una. Alcune papere sono  ingiustificabili.

Camoranesi: 6,5
Quando entra prova a creare un po’ di movimento, ma ormai è troppo tardi ed è comunque troppo solo in mezzo al campo. Pirlo dove sei?

Di Natale: 5
Entra quando ormai non c’è più un gioco in cui inserirsi e “tutti gli schemi sono saltati” (luogo comune doc). Calcia proprio male il rigore della verità.

Del Piero: sv
Donadoni lo mette dentro troppo tardi, solo per i rigori, e non fa neanche a tempo a tirare l’ultimo.

Donadoni: 4,5
Fa cambi scontati e troppo tardivi. Non legge la partita e non riesce a reagire. Aspetta gli ultimi minuti per mettere dentro Del Piero, e ai supplementari c’era bisogno di freschezza. Col senno di poi, perché aver portato via Quagliarella e Borriello, che mai sarebbero entrati al momento decisivo, e non un giocatore che bene o male al momento giusto c’è come Inzaghi?

Civoli: 5,5
Si fa poco notare, per sua e nostra fortuna.

Bagni: 1
Ma che bravo Buffon! è l’unica cosa che riesce a dire. Dopo 30 secondi dall’ingresso di Di Natale prova a sostenere che le cose sono già cambiate. Non prende 0 solo perché sappiamo che potrebbe fare di peggio. Imbarazzante. Mai più.

Berlusconi: 0
È tornato lui e la fortuna ricomincia a girare. Dopo l’11 settembre, lo tsunami e la Corea, un altro miracolo italiano.


Pagelle Italia – Francia

giugno 17, 2008

Italia Francia 2 a 0. Vittoria lussuriosa. Io ho guardato più l’Olanda che l’Italia, da buon italiano, ma provo comunque a fare le pagelle. Peccato per la Romania. Eh eh per la Francia.

Buffon: 7
Chiamato in causa risponde da par suo.

Zambrotta: 6
Miglioramenti rispetto alle scorse partite, non regala troppi palloni, ma non è ancora quello che vorremmo.

Panucci: 6,5
Sempre al posto giusto, governa la difesa da veterano. Mai in ritardo.

Chiellini: 6
Si vede poco, ma sbaglia poco.

Grosso: 6,5
Motorino in fascia. Talvolta poco lucido, ma splendida la punizione.

Gattuso: 6,5
Tanto cuore, qualche errore, ma c’è sempre.

Pirlo: 7
Senza di lui non ci sono piedi. L’ultimo quarto d’ora sembriamo l’Inter di Cuper (palla lunga e pedalare).

De Rossi: 7
Trascinatore, ogni tanto qualche leggerezza. Il gol è culo, ma ci vuole anche quello.

Perrotta: 5
L’ombra del campione del mondo e del trascinatore della Roma di quest’anno, sbaglia anche sotto rete. A settembre.

Cassano: 6,5
Generoso, gioca per la squadra, anche se alla fine combina poco. Nel bene e nel male, tutto il nostro gioco passa per i suoi piedi.

Toni: 5
Spiace dirlo, perché l’impegno c’è e la sfortuna è tanta. Ma è sempre in ritardo, e l’europeo non è la Bundesliga: è lì per segnare.

Ambrosini: 5,5
Mestierante, poco incisivo. La squadra guadagna ben poco dal suo ingresso.

Camoranesi: sv
Entra quando abbiamo già smesso di giocare e non lascia il segno.

Donadoni: 6,5
Lo spirito c’è, la squadra a tratti. In prospettiva spaventa la condizione fisica, soprattutto di alcuni (Toni e Perrotta su tutti).

Van Basten: 8
A giudicare dalle immagini non sembra convinto della vittoria della sua squadra, mai così forte neanche nei suoi sogni. Ma è lui l’idolo.

10 ad honorem a De Sanctis per il profetico annuncio del 2-0 olandese che gli è quasi costato il linciaggio.

Civoli: 4,5
Cerca di portare jella in ogni modo. Il mezzo punto è perché non ce l’ha fatta.

Bagni: 2,5
L’euforia della partita non lo grazia. Al 92′ discetta su una presunta qualità del nostro gioco. Impresentabile. Chiunque meglio, perfino Mazzola.