Tranquilli, era a Madrid

ottobre 5, 2009

Dopo aver visto questo video, mi sento costretto a tornare sulla giustificazione che si è data la Melandri per non essere stata presente alla votazione sullo scudo fiscale.

A stupirmi non è il tipo (ma chi è, qualcuno l’ha riconosciuto?) che nel tentativo di rubare il lavoro a Guzzanti afferma che il problema è che il Parlamento “è troppo grande”.  A stupirmi è D’Alema, ma non quando dice che non gli avevano spiegato che la votazione era importante (anche se sarebbe una notizia, D’Alema che ammette di doversi far spiegare qualcosa), ma quando ammette, nella più totale serenità, che la Melandri era a Madrid, ma non in vacanza, era lì per il partito. Come se fosse una giustificazione. Come se fosse pagata migliaia di euro al mese non per fare la deputata, ma per fare la dirigente di partito.


Massimino e la terza guerra europea

marzo 26, 2009

Ieri, dopo aver letto la vergognosa intervista al Riformista di Massimo D’Alema sulla guerra in Kosovo, ho iniziato a scrivere un post. Poi ho avuto da fare e l’ho salvato in bozza. Ora, tornato a casa, lo stavo aprendo per completarlo. Quando ho scoperto che quasi tutto quello che volevo dire l’ha già scritto Ramon Mantovani: Leggi il seguito di questo post »