A lungo, mi sono coricato di buonora…

gennaio 19, 2009

Anni fa, riguardando insieme a mio fratello I Goonies, avemmo un’illuminazione: il primo piano della scena finale rivelava che il protagonista, Mickey, non era altro che Sean Austin, l’attore che interpreta Samvise Gamgee ne Il signore degli anelli. Tralascio le ovvietà sullo schock di ritrovare qualcuno un paio di decenni dopo il primo incontro: “Se lui durante questo tempo è ingrassato così, pensa come sono ridotto io, ecc.”

Ma niente di tutto questo è paragonabile a quanto il per una volta utilissimo Francesco Costa mi ha rivelato stamattina. Josh Brolin, l’attore che interpreta Bush in W. di Oliver Stone, è, oltre che omonimo dello storico capitano svedese del Parma di Nevio Scala, l’interprete di Brand, il fratello maggiore di Mickey, ne I Goonies. Il bietolone tutto muscoli che si vorrebbe fare la cheerleader, esatto.

È l’invecchiamento artificiale per il cinema, vero? Non sono passati davvero così tanti anni? Vero?

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Ogni riferimento è puramente casuale

ottobre 2, 2008

Stamattina mi è venuto in mente un filmone di quelli visti e stravisti, Wall Street, di Oliver Stone, con un magistrale Michael Douglas e la grandiosa coppia Martin e Charlie Sheen, padre e figlio anche nella pellicola. Riassumerlo non serve, l’hanno visto tutti. Ideologico, fazioso e spietato come sa essere Stone. Non solo un quadro sull’amoralità degli anni ’80, ecc., ma un meraviglioso ritratto del capitalismo in sé.

Qualcuno per caso si ricorda quale sia l’oggetto del contendere, tra Douglas e Sheen senior, con Charlie in mezzo a prendere coscienza? Perché così, a memoria, stamattina in autobus, mi pareva che fosse una compagnia aerea in crisi che un imprenditore senza scrupoli voleva comprare per due soldi e poi spezzettare e distruggere cacciando gli operai delle manutenzioni. Sbaglio?