Il Papa progressista

novembre 21, 2010

Con la sua uscita sulla possibilità, in certi casi, di usare il preservativo,  come male minore, Papa Ratzinger ha dimostrato (come già sostenevo qui) di essere molto più progressista di Giovanni Paolo II. Il quale sosteneva:

“Al contempo una comprensione non corretta della legge morale ha portato molte persone a giustificare le attività sessuali immorali con il pretesto della libertà, che a sua volta ha comportato una comune accettazione della mentalità contraccettiva (cfr Familiaris consortio, n. 6). Le conseguenze di una simile attività irresponsabile non solo minacciano l’istituzione della famiglia, ma contribuiscono anche alla diffusione dell’HIV/AIDS, che in alcune parti del vostro Paese sta raggiungendo proporzioni epidemiche.”

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E’ iniziata la caccia alle rane

luglio 31, 2008

Qui ci eravamo occupati delle proteste sollevate per una rana crocifissa nel museo d’arte contemporanea di Bolzano, il Museion. All’epoca gran parte del mondo politico, ma non solo, si era detto offeso per quel insulto alla cristianità (ovviamente il significato dell’opera no riguardava minimamente la crocifissione in sè, ma anzi era proprio una critica al bigottismo diffuso in Tirolo). I gestori del Museion erano però riusciti a resistere a diverse intimidazioni. Ora però è arrivato Lui, e la rana è stata non è stata rimossa, come chiesto inizialmente, ma spostata si.


Il papa buono

luglio 21, 2008

Papa Ratzinger sta antipatico a molte persone, e praticamente a nessuno sta più simpatico di Giovanni Paolo II. Gli va dato merito però di aver affrontato, la scorsa settimana il caso dei preti pedofili. Certo, alcune uscite oltre a essere un po’ scontate facevano quasi ridere: “Essere preti è incompatibile con la pedofilia.” Della serie: grazie per l’informazione. In realtà quello che ha fatto Ratzniger è un passo storico. Ha cercato di lavare i panni sporchi alla luce del sole. Poi probabilmente è stata solo un’uscita mediatica, tant’è che i familiari delle vittime si sono lamentati, ma sicuramente il Tg1 non avrebbe mai parlato di preti pedofili così ampiamente senza queste dichiarazione del papa.

Poi certo, Ratzinger continua a essere il solito, per carità: organizza la prossima GMG nella Spagna di Zapatero, invita i giovani a prefessare la propria fede in ambito pubblico, ma sicuramente gli va dato merito di essere stato il primo a parlare di un argomento che in troppi nella chiesa (e forse anche il precedente papa) volevano rimanesse sotto silenzio o comunque avrebbero voluto rimanesse una faccenda interna.