Ok, hanno vinto loro

settembre 11, 2008

Come già ampiamente scritto, hanno messo lì un mostro fascista travestito da hockey mom, così adesso tutte le persone civili del mondo inizieranno a insultare giustamente il mostro fascista e così offenderanno i milioni di hockey mom da cui dipendono le elezioni americane. In particolare lo faranno persone civili conosciute in tutto il mondo, cioè gli attori di Hollywood, rafforzando così l’idea di una sinistra borghese e schizzinosa che sputa veleno sulle brave donne proletarie.

Ok, abbiamo capito, funziona così, avete invertito la lotta di classe.

Beh, chissenefrega. È vero, Sarah Palin è un bersaglio facile. È vero, il rischio della battuta sessista è dietro l’angolo. Ma questa cosa che non si può sfottere l’ignoranza perché così si sfotte il popoli ignorante mi fa davvero incazzare.
Non c’è cosa più di destra che difendere l’ignoranza del popolo. Perché non c’è cosa più di destra che accettare come fatto normale, naturale e immutabile il fatto che il popolo sia ignorante. Difendere le superstizioni bigotte dell’americano medio significa difendere la condizione di sottomissione sociale e culturale dell’americano medio a chi gli inculca quelle superstizioni bigotte fingendo di difendere i suoi valori tradizionali.

Capisco le difficoltà dei democratici americani, perché se la attacchi passi per fighetto progressista hollywodiano saccente e se non la attacchi sembra che abbia ragione lei e il mondo sia stata creato da un vecchio con la barba l’altro giorno. Ce l’hanno fatta, la destra ha cambiato i termini del dibattito. Ignorante è bello.

E, insomma, se fossimo in America condivideremmo il sentimento di sconforto totale, nel capire che non possiamo neanche sfottere il mostro fascista ignorante per non passare da sapientoni, che esprime il povero Matt Damon in questo video.

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Piccoli veltroniani crescono

settembre 9, 2008

Premetto: sono contro il copyright bla bla bla libero sapere bla bla. Tanto più on line. E tanto più per cose come i blog, che per natura sono cestini della spazzatura in cui si scrive gratis la prima cosa che passa per la testa, nel tempo che avanza a lavoro, studio, militanza, ecc.

Però quando uno ha la faccia come il culo, ha la faccia come il culo e va detto. Quindi vi racconto una storia. Alle ore 11.18 del 5 settembre, giusto perché non ho niente di meglio da fare, lascio un commento (neanche particolarmente arguto, tra l’altro), da Luna di giugno:

masaccio ha detto,
5 Settembre 2008 a 11:11 am
E se fosse questo il punto a cui volevano arrivare?
Obama aveva sfondato come candidato postideologico e postpartisan, uno capace di riunire l’America, di saltare a pié pari 40 anni di divisioni in nome del sogno americano e della sua biografia che lo incarna perfettamente. Hanno tentato di demolirlo accusandolo di essere il solito liberale elitista e non ce l’hanno fatta. Allora hanno messo lì l’esca: “Prendiamo un mostro, lo travestiamo da mamma americana media e vediamo quanto gli danno addosso”. E così da una settimana la stampa democratica, cercando di demolire il mostro, sta prendendo a calci in faccia la mamma americana media. Che il 4 novembre voterà.

Quattro ore dopo, un certo Andrea Cavaletto, ventiduenne eletto all’Assemblea Costituente Nazionale del PD nella lista “A Sinistra per Veltroni”, che si occupa di comunicazione e politiche giovanili nella segreteria di federazione del PD del Canavese ed è membro del direttivo del circolo di Rivarolo Canavese (e ‘sti cazzi, mi verrebbe da dire), lettore abituale e commentatore del blog di Luna, pubblica un post, in cui scrive:

I repubblicani hanno tentato di demolirlo accusandolo di essere il solito liberale elitista e non ce l’hanno fatta. Allora hanno avuto una geniale intuizione: “Prendiamo un mostro, lo travestiamo da mamma americana media e vediamo quanto gli danno addosso”. E così da una settimana la stampa democratica, cercando di demolire il mostro, sta prendendo a calci in faccia la mamma americana media. Che il 4 novembre voterà.

Non un link, non una citazione. Parola per parola, perfino l’errore di battitura (ho scritto liberale ma chiaramente intendevo liberal). Copia e incolla, e via. Senza vergogna.

Ma non è finita: passa un’altra giornata e il nostro Andrea va su The Right Nation e lascia un commento:

Devo ammettere che sono dei furboni, quelli del GOP. Non hanno trovato argomenti per attaccare Obama che sfondassero davvero, hanno provato a dargli del solito liberal elitista ma niente.. così hanno preso un mostro (la Palin) l’hanno vestita da mamma americana media e hanno fatto partire l’esca. Gli opinionisti democratici, dal lancio dell’esca, hanno cominciato ad attaccarla dipingendo(obiettivamente) i suoi vizi che sono i vizi delle mamme americanei una classe media intontita. Solo che le mamme americane medie alle prossime elezioni voteranno.

Stavolta qualche parola l’ha cambiata, dai. Ha pure corretto l’errore. Apprezziamo lo sforzo, che dite?

Gli faccio notare l’accaduto sul suo blog, lui cancella il mio commento e scrive, sotto il post sulla Resistenza, il seguente commento (che ho cancellato perché senza questo post nessuno avrebbe capito a cosa si riferiva, perché quel post era di Lussu e non mio, e perché la Resistenza è una cosa seria):

Caro Masaccio,
mi dispiace che tu te la sia presa, non avevo alcuna intenzione di urtare la tua sensibilità,
non pensavo di urtarti così tanto usando le tue parole, che ho reputato perfette per dire ciò che pensavo,
e se ti interessa era la prima volta che mi accadeva di copiare ed incollare parte di un post, perchè, contrariamente al giudizio che mi hai dato di getto, credo di essere decisamente capace a scrivere con parole mie.

E non credo che mi offenderei o chiederei il copyright se vedessi pezzi di miei post su altri blog, anzi ne sarei orgoglioso, (perchè è quello poi il fine di un blog) ma probabilmente abbiamo punti di vista differenti a proposito.

Ho cancellato il tuo commento, soltanto per evitare che i miei visitatori si facciano un’idea sbagliata su di me, se permetti, visto che non vado in giro a fare copia e incolla tutti i giorni. Ma come vedi sono venuto da te a chiarire.

Scusa per il disturbo e buona serata.

Andrea

Ora, caro Andrea, io magari non avrei neanche scritto niente. Ma siccome tu mi hai risposto piccato e pretendendo pure di aver ragione, una risposta ti spetta. Tranquillo. Mica ti denuncio. Mica ti picchio. Ti sputtano solo un po’. Così magari ti vergogni e domani, a 22 anni, inizi a sforzarti di tirare fuori un po’ di parole tue, per dire le cose che pensi. Non do giudizi su di te, siamo nel magico mondo dei blog, ognuno può essere quello che vuole. Ma se fossimo là fuori, nel mondo reale, la gente, che è brutta e cattiva, potrebbe pensare che sei un piccolo ragazzino democristiano la cui massima aspirazione è un posticino da burocrate sotto la sottana di papà Walter che pur di farsi bello va a scopiazzare le cose in giro. Il mondo è pieno di maligni, si sa. E allora io ti sputtano un po’ qua, così ti vergogni 5 minuti, poi ti passa e la prossima volta metti un link. Il mondo sarà un po’ migliore, secondo me.


Sarah Palin nuda

settembre 4, 2008

Il titolo dovrebbe servire ad accalappiare un po’ di accessi, se è vero ciò che si dice qua.

Ma in fondo voglio davvero denudare un po’ questo neonato mito della destra mondiale. Tutti ad applaudire ma-che-brava-che-è-non-ha-abortito-anche-se-sapeva-che-il-figlio-era-down e ma-come-ha-educato-bene-la-figlia-neanche-lei-ha-abortito.

A me sembra che siano tutti un po’ usciti di testa, che l’ossessione pseudocristiana per l’aborto abbia mangiato il cervello a troppa gente. Ma davvero, nel mondo reale, c’è qualcuno come Sarah Palin, convinto che l’alternativa sia tra la castità e l’aborto? Davvero il mondo è pieno di donne di 44 anni che invece di prendere la pillola, pur di non far piangere Gesù, restano incinte, ben sapendo i pericoli per il figlio di una gravidanza a quell’età? Davvero non c’è nessuno che pensa che, invece che riflettere se abortire o tenerlo, sua figlia avrebbe fatto meglio a tenere nel comodino una scatola di profilattici, senza badare al fatto che la Madonnina vicino all’abat-jour avrebbe potuto risentirsi?

All’America profonda, dicono, madre e figlia sembrano due eroine della vita. A me, personalmente, sembrano pazze irresponsabili che mettono al mondo figli a caso e poi li sbandierano davanti alle telecamere a maggior gloria di Dio.

Ma questi, in fondo, sono fatti loro. Sono fatti loro di cui abbiamo tutto il diritto di discutere, dato che li hanno consapevolmente spiattellati sulla pubblica piazza. Ma non sono atti politici.

Mentre è un atto politico il fatto che il Partito Repubblicano e il presidente Bush promuovano da anni una politica secondo cui ai giovani, come alternativa alle malattie sessualmente trasmissibili e alle gravidanze indesiderate, non va insegnato l’uso degli anticoncezionali, ma solo l’astinenza. Come se il fatto che il profilattico sia particolarmente inviso al figlio di un falegname ebreo morto venti secoli prima della sua invenzione possa in qualche modo frenare la sacrosanta voglia di scopare su cui si basa l’esistenza delle specie animali che popolano il pianeta.

E quindi pongo anche voi la domanda che ho posto (senza ricevere risposta) a Christian Rocca: ma il fatto che la figlia diciassettenne di una governatrice repubblicana, educata all’astinenza perché i profilattici fanno piangere Gesù, resti incinta, non è il miglior argomento contro la politica di educazione sessuale di Bush?