L’esegesi della vittima

ottobre 19, 2009

Che l’informazione in Italia non stia tanto bene,  è noto.  Ad esempio, guardando i telegiornali, siamo abituati a sentire di che tipo di nazionalità sia lo stupratore, lo spacciatore, il ladro ecc. ecc. E’ indecente come cosa, perchè non me ne può fregare niente di che nazionalità sia un delinquente, ma tant’è. Ormai è diventata la normalità.

Però forse ora stiamo esagerando. Stiamo facendo il salto di qualità e quindi non solo un’esegesi del criminale, ma anche della vittima. Oggi sono riuscito a sentire in un telegiornale una cosa che se non fossi già sconvolto, mi avrebbe sconvolto. Vado a memoria, forse c’è qualche imprecisione, ma il senso è chiaro. Si parlava di uno stupratoretunisino (che tanto ormai è diventata una parola unica) che avrebbe praticato delle violenze su una ragazza. Ma prima di passare alla nuova notizia la giornalista ha dovuto precisare una cosa: “Il tunisino in passato era già stato ritenuto colpovele per aver praticato delle violenze su due donne italiane”. Italiane? E quindi?


Questo rugby ci fa skyfo?

gennaio 25, 2009

Ed ecco un altro colpaccio di Sky. Dopo aver fregato più o meno tutti gli eventi sportivi possibili alla Rai, ora acquisisce i diritti per il 6 Nazioni 2010, in tutte la nazioni partecipanti, Italia compresa dunque.

Della cosa non sembra contento il presidente della Federugby Dondi. E – scusate il gioco di parole – ne ha ben donde. La7 aveva investito nell rugby e aveva vinto la scommessa. Gli ascolto del rugby erano mediamente più alti degli ascolti medi della rete e il movimento del rugby era in crescita. Pare che sia proprio per questo che Sky abbia deciso di investire sul rugby, in quanto lo sport che in Italia ha avuto il maggior aumento di tesserati fra i ragazzi.

Ora però, secondo Dondi, tutto questo è a rischio. Non credo che gli ascolti precipietranno come lui teme (da più di un milione di spettatori di media ai 200.000 di media, come avvenne nei mondiali del 2007 trasmessi da Sky). Il 6 nazioni è più affascinante dei mondiali, ma sicurmente passare dal chiaro al satellite sarà un brutto colpo per il rugby.

Chissà dunque cosa succederà. Sky ha comprato i diritti del 6 nazioni perchè il rugby è uno sport in crescita, ma oggi (forse) il rugby non può permettersi di non essere trasmesso in chiaro. Come la mettiamo?

Mancano 2 settimane dall’inizio del 6 nazioni 2009. Lo sto attendendo spasmodicamente. Ma nel frattempo sono anche preoccupato per il 6 nazioni del 2010. Ho scenari foschi davanti: calo degli spettatori, calo dei finanziamenti, calo della qualità ed esclusione dell’Italia dal 6 nazioni, proprio ora che stavamo per entrare nella Celtic League. Solo una vittoria dell’Italia in questo 6 nazioni potrà farmi tornare a dormire sonni tranquilli.


La canzone di Marinella mi fa schifo

gennaio 12, 2009

Dopo una settimana di omaggi a De Andrè, voglio dire che la Canzone di Marinella è quella che più mi fa schifo (forse l’unica) di tutte le cose che ha scritto.

Ricordare De Andrè è ben troppo scontato ma siccome è appena terminato lo speciale di Fabio Fazio con Dori Ghezzi su Rai 3 dico brevemente un paio di cose sullo spettacolo.

Secondo me non è stato così male. A parte alcuni feticismi imposti dalla televisione, tipo la Zucconi che va in cerca di cimeli, è stato uno spettacolo onesto e reale considerando quante volte la regia ha dovuto nascondere le lacrime. Ovvio che l’infinita serie di superstar che ha cantato le canzoni di De Andrè ha evidenziato ancora una volta la duttilità e la versatilità del cantautore genovese: può capitare che una cover piaccia più dell’originale. Questo con De Andrè non capita. Lui era comunque più bravo.

Giudizi sulle interpretazioni: il peggiore senza dubbio Bocelli. I migliori: la Ruggiero, la Nannini, Pelù, Battiato e Vinicio. Impeccabili ovviamente tutti coloro che con De Andrè ci hanno suonato (e De Gregori dov’è in queste occasioni?): la band, Piovani, Pagani, Fossati e Cristiano; l’unico che forse non era al meglio era Bubola, in compagnia però di un buon Bennato. Non bene Bersani, Finardi e Dalla. Da Ferro e Jovanotti mi aspettavo peggio.

In ogni caso secondo me la migliore canzone di De Andrè è Monti di Mola.

Upgrade: anche tomate non ha resistito.