Potete forse farci rallentare però non vi crediate sia finita

novembre 26, 2008

Domenica appena sveglio ero a Porta Portese. Ho atteso quasi volentieri la mia occasionale accompagnatrice che si attardava alla ricerca di una borsetta di pelle nera in grado di trasformarla in una versione glamour della strega Nocciola, perché sapevo che prima o poi sarebbe arrivato quello che aspettavo: la bancarella dei dischi in vinile. A Sevilla ci avevo trovato Serrat, ad Amsterdam Cohen e Springsteen, una volta a Padova perfino Vladimir Vysotskij. A Roma, stavolta, il pezzo pregiato era Polli di allevamento di Gaber, praticamente introvabile, ma non avevo abbastanza soldi in tasca. Poi ce n’era un altro, che ho preso, però non lo dico perché è un regalo destinato all’unico lettore di questo blog che sa chi era John Barleycorn. Ma l’acquisto della giornata è il seguente, che espongo qui all’adorazione delle folle:

1. Cent’anni di meno
2. Canzoncina
3. Pescatore
4. Fer l’amaur
5. I poeti
6. In fondo
7. Certi momenti
8. Riflusso
9. E poi

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