Dilettanti allo sbaraglio

luglio 5, 2009

Non c’è che dire. La candidatura all’insegna del rinnovamento di Ignazio Marino alla segreteria del Pd è partita proprio col piede giusto.

Certo, vedere i nostri grandi rivoluzionari trasformare la loro Storica Battaglia in un’operazioncina trasformista per togliere voti di sinistra a Bersani e poi portarli in dote a Franceschini (che, ricordo, è il candidato di Marini, Rutelli, Fioroni, Binetti, ecc.) al ballottaggio, fa un po’ tristezza. Ma neanche tanto. Visti i precedenti e vista la grandiosa propensione all’autogol dimostrata in questi giorni, viene da pensare piuttosto che siano stati Franceschini e Bersani a convincere Marino a imbarcarli, perfidamente.