Obama vincerà (forse)

settembre 4, 2008

Ogni giorno sentiamo gli aggiornamenti su come vanno i sondaggi per le presidenziali americane. Si vota esattamente fra due mesi, quindi ne sentiremo ancora un bel po’. Il punto è che nel caso di queste elezioni, il sistema proporzionale su base nazionale su cui si basano i sondaggi che arrivano qui in Italia, non è valido, visto che i grandi elettori si votano stato per stato.

Questi sondaggi possono essere utili dunque per capire gli umori e le tendenze dell’elettorato ma non per capire chi dovrebbe essere in vantaggio. Nell’analisi che simula il vero meccanismo delle elezioni Obama è molto più in vantaggio. Alcune mappe si possono trovare sul sito di Zogby, istituto più favorevole ai repubblicani (mentre Gallup da in vantaggio Obama), per la verità non troppo aggiornato. Obama è in netto vantaggio anche secondo Karl Rove, lo stratega delle vittorie elettorali di Bush, e citando proprio Rove, a malincuore lo deve ammettere anche Christian Rocca, l’americanista de il Foglio. L’articolo è di due settimane fa, ma in realtà le cose sembrano cambiate di poco.

Non ci resta che attendere.


Non mi prendi in giro

maggio 23, 2008

E’ bene ribadire sin da subito che il ministro Scajola, quando va a fare proclami sul nucleare, si comporta in maniera ridicola. E’ facile dimostrare perchè.

Forse per il 2020 saranno pronte quelle centrali che Scajola dice di voler iniziare a costruire entro il 2013, quelle centrali di terza generazione che nessuno più costruisce (una sola centrale negli ultimi 30 anni costruita in Europa, in Finlandia) perchè ritentute economicamente non convenienti.

Ma se anche ammettessimo che fossero economicamente convenienti, oltre che sicure, rimarrebbe un problema insormontabile. L’Italia ha firmato l’accordo sul 20-20-20: un accordo europeo che prevede entro il 2020 l’abbattimento del 20% dei gas serra e la produzione del 20% del fabbisogno energetico nazionale da fonti rinnovabili.

Poichè dobbiamo raggiungere questi obiettivi nel 2020 per non pagare delle sanzioni, cosa ce ne facciamo di una centrale che sarà pronta solo nel 2020 (se tutto va bene ..) ? Quei soldi, che a differenza di fonti come il sole e il vento non sono infiniti, vanno investiti subito per impianti che possono dare risultati nel giro di un paio di anni, come il fotovoltaico, il solare termico, le biomasse, l’eolico. E anche la ricerca sul nucleare. Questi sarebbero investimenti seri. Non le barzellette di Scajola.


Cornuti e mazziati

aprile 7, 2008

L’uscita di Franceschini che paragona La Sinistra Arcobaleno all’indipendente americano Nader che fece perdere le elezioni ad Al Gore, non solo è volgare, come dice Bertinotti, ma è soprattutto arrogante.

Non solo perchè il paragone è fatto male, visto che i sistemi elettorali sono piuttosto diversi e che una è una repubblica presidenziale e una parlamentare, ma soprattutto perchè gli indipendenti americani avevano scelto di andare da soli. Il PD, senza giudicare il valore di questa scelta, ha deciso autonomamente di andare da solo, rifiutando anche accordi elettorali al Senato con la Sinistra Arcobaleno. E allora, prima si obbliga qualcuno ad andare da solo e poi lo si accusa perchè correndo da solo ti ruba voti? Quale sarebbe la soluzione per Franceschini? Che non si presentassero nemmeno alle elezioni?

Sarebbe bene che dopo la campagna elettorale, fosse proprio qualcuno del PD a smentire la volontà di potenza di Franceschini.


Precedenti

gennaio 31, 2008

I giornali lodano la grande mossa di D’Alema, che ha proposto di votare il referendum subito e il parlamento a giugno.
Capiamoci: è la solita sapiente truffa tattica del nostro amico baffino, non succederà. Ma, per ogni evenienza, è bene capire che legge uscirebbe dal referendum. I quesiti sono 3.

Il primo modifica la legge elettorale della Camera, stabilendo che il premio di maggioranza non va, come adesso, alla coalizione che prende più voti, ma alla singola lista. Ipotizzando che ognuno vada per conto suo, alla situazione attuale, uno tra Forza Italia e il Pd, con il 25% dei voti circa, avrebbe la maggioranza assoluta dei parlamentari.

Il secondo estende lo stesso meccanismo anche al Senato.

Il terzo vieta alla stessa persona di candidarsi in più collegi, per evitare che, come è successo finora, i segretari dei vari partiti si presentino ovunque per sfruttare la propria popolarità personale e scelgano poi a chi lasciare il posto.

Considerazioni:

– non è vero, come pensano in molti, che il referendum introdurrebbe la preferenza; l’impianto della legge resterebbe quello attuale, a liste bloccate;

– un sistema del genere non esiste in nessun paese del mondo. È esistito solo, per poco tempo, in Italia. Si chiamava legge Acerbo.