Stati di preagitazione

febbraio 6, 2010

A qualche ora dal calcio di inizio, Malingut inizia ad essere un po’ teso per questo 6 nazioni 2010.

Ps: non so perchè non riesco a caricare il video, lo trovate qui


Il ritorno delle rondini

marzo 21, 2009

Io e il mio socio abbiamo avuto parecchio da fare in questo periodo.
Tranquillizziamo i nostri 24 lettori: siamo tornati. Giusto in tempo per Il Primo Giorno Di Primavera:


La partita della vita?

febbraio 27, 2009

Domani si gioca Scozia Italia, terzo incontro del 6 nazioni 2009. Quella che i giornali definiscono di solito “la partita della vita”. Ovviamente non è così anche se vincere sarebbe sicuramente un ottimo modo per allontanarsi dal cucchiaio di legno (che è vinto da chi arriva ultimo, non da chi perde tutte le partite).

Sono piuttosto fiducioso, ma continuo a non capire alcune scelte di Mallet. Se Marcato gioca di ruolo apertura e McLean gioca estremo, perchè schierare McLean apertura e Marcato estremo? Spero che anche questo non si riveli un esperimento fallimentare come quelli già provati fino a qua. Con Ongaro infortunato e Ghiraldini tallonatore titolare non capisco perchè in panchina non ci sia Festuccia, ma il giovane Sbaraglini. Bene che ci sia un giovane, ma ripeto: è questo il momento di fare esperimenti?

Su Garcia io avrei cercato qualisiasi altro giocatore piuttosto che mettere lui centro. Ma spero di sbagliarmi.

Comunque stanotte ho sognato un gran Pratichetti. Lo so, non è bene che io mi sogni i rugbisti, ma meglio i sogni che gli incubi, suvvia.


“Ma che bella giocata”

febbraio 15, 2009

Il ricordo di Giacomo Bulgarelli, qui, è associato alla Song2 dei Blur.


Bagnasco contro i Neanderthal

febbraio 9, 2009

Ho avuto la fortuna di stare lontano dal pc per tutto il fine settimana. Se ogni tanto ci passavo davanti, aprivo la diretta di Repubblica.it e poi chiudevo lo schermo sbattendolo con rabbia, con lo stesso gesto e la stessa sacrosanta imprecazione veneta del compagno Bergamasco sabato in meta. Leggi il seguito di questo post »


5 cose per cui vale la pena di vivere

gennaio 6, 2009

L’Epifania, come mi ha scritto stamattina un vecchio amico, è il vero giorno dei bilanci: “Ti svegli infine il sei gennaio, ti alzi presto e sai che hai le ultime 12-18 ore di tempo per terminare il libro delle feste e soprattutto riflettere sull’ anno trascorso; poi ti toccherà riabbassare il capo e macinare gioco a testa bassa come un Vergassola qualunque, attendendo il brivido, la zampata, l’estasi di un gol con la fascia di capitano al braccio“.
Le feste finiscono e il 2009 ti si piazza davanti in tutta la sua tristezza. Sarà un anno duro, bisognerà faticare, prendere decisioni, trasferirsi, ecc. A pensarci viene voglia di rigirarsi, tirare su le coperte e restare sempre così, a poltrire in letargo, sperando che non arrivi mai la primavera.

Poi sfogli quel giornale che è rosa anche on line, e dai ufficialmente inizio al tuo 2009, desiderando con tutto il cuore che la primavera inizi domani.

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Ti perdono, Vcg

ottobre 13, 2008

Avevo 10 anni e guardavo mio padre camminare su e giù per la via con la radiolina in mano, quel giorno della primavera del ’93 che l’Udinese ottenne a Roma un pareggio combinatissimo condannando la Fiorentina alla serie B. Mi ricordo benissimo quell’anno: i sopravvalutati Effenberg e Laudrup, l’esonero di Radice che se la faceva con Rita Rusic, la sciagura Agroppi in panchina e la lenta ma inesorabile discesa.
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