Guerra santa

maggio 16, 2009

Cosa distingue una “missione di pace” da una crociata?
Dal blog di Lia:

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Massimino e la terza guerra europea

marzo 26, 2009

Ieri, dopo aver letto la vergognosa intervista al Riformista di Massimo D’Alema sulla guerra in Kosovo, ho iniziato a scrivere un post. Poi ho avuto da fare e l’ho salvato in bozza. Ora, tornato a casa, lo stavo aprendo per completarlo. Quando ho scoperto che quasi tutto quello che volevo dire l’ha già scritto Ramon Mantovani: Leggi il seguito di questo post »


Striscia di Gas-a?

febbraio 1, 2009

La situazione a Gaza non è ancora tranquilla. Ma mentre si prova a far durare la tregua voglio tornare sull’offensiva del mese scorso.

Spesso le guerre scoppiano per questioni energetiche, non da ultima la guerra in Iraq. E allora perchè non pensare che anche questa guerra possa essere almeno in parte dettata da questioni energetiche, in particolare legate a un giacimento di gas? Qui vi lascio l’articolo di Quale energia. A voi le riflessioni.

Basta che non facciate come Sofri che continua ad affrontare l’argomento Palestina in maniera spocchiosa e dogmatica, riproponendo la solita logica: se non sei d’accordo con la politica del governo israeliano sei per forza un estremista che scende in piazza a bruciare le bandiere.

Complimenti per l’analisi politica.


Sono aperte le scommesse

gennaio 14, 2009

Si accettano scommese sul primo che dirà che anche Ban Ki-Moon è un filopalestinese che non accetta il diritto di Israele a difendersi.


Non per essere pedanti

gennaio 14, 2009

Non è che si voglia essere pedanti. Però fa strano leggere su Wittgenstein, che pure dovrebbe essere un blog più o meno d’area (più o meno)  un sacco di dichiarazioni d’amore per Israele senza mai un argomentazione. Da quando è iniziato l’attacco a Gaza, Sofri ha espresso la sua opinione qui qui qui qui qui qui qui e qui. Da tutto queste emerge che a Sofri sta molto a cuore l’esistenza di Israele. Ed emerge anche (o almeno questo fa capire) che è d’accordo con l’attacco ad Hamas nella strisca di Gaza. Solo che in tutti questi post in cui fa emergere la sua posizione, oltre che parlare della Pravda, del copyright di Repubblica, di quello che scrive il padre, del fatto che i tg italiani sono filopalestinesi, secondo me dovrebbe anche cercare di spiegare perchè Israele sta facendo bene a fare quello che fa. Cioè: magari Sofri ha anche ragione, ma se non si limitasse a fare battutine sarebbe più interessante (con gli altri argomenti di solito lo fa, con questo no).

Sennò sembra un dogmatico.


Difendere Israele

gennaio 10, 2009

Israele ha il diritto di esistere e ha il diritto di difendersi. Questo continuiamo a sentire dire in tv. E ci mancherebbe altro.

Io mi chiedo solamente se la strategia che sta tenendo Israele serve a garantire la propria esistenza o a metterla in pericolo. Con l’operazione di questi giorni a Gaza, chiamata in modo poco felice piombo fuso, Israele sta cercando di annullare politicamente (e forse non solo) Hamas. Tralasciamo ora discussioni su Hamas. Forse Israele riuscirà anche in questa operazione, ma dopo, che effetti avrà sul resto del panorama geopolitico? Ecco io credo che il deteriorarsi dei rapporti con i paesi arabi che a nord, est, sud confinano con Israele non sia una cosa buona per Israele. Non credo che dare pretesti a tutti i fanatici islamisti di dare la possibilità di fare prediche per l’eliminazioni di Israele e degli ebrei dalla faccia della terra sia cosa utile ad Israele. Non credo sia utile devastare territori, distruggere famiglie, lasciare palestinesi senza nulla in tasca, senza prospettive di vita, con la fame ecc. ecc. , perchè poi sarà molto più facile per qualche imam fanatico andare da quella gente e dire loro che gli ebrei sono cattivi e che se si fanno saltare in aria guadagnano il paradiso.

Insomma, Israele, se vuole cercare di difedersi, dovrebbe fare qualche considerazione e non pensare di fare tabula rasa attorno a sè, e comportarsi come se fosse un duello western.

Israele potrà anche distruggere Hamas, ma se non elimina le ragioni per cui Hamas ha vinto nella striscia di Gaza, non potrà mai considerarsi sicura. E’ chiaro che il terrorismo non si sconfigge facendo i buoni con i terroristi, ma isolarli, anzichè creare loro consenso sociale sarebbe già una buona cosa. Non sto facendo una proposta da estrema sinistra cieca e irresponsabile. Questa cosa l’hanno fatta gli USA con il piano Marshall (anche se non era l’unico motivo): benessere per i cittadini europei grazie al capitalismo, per isolare i comunisti. Ha funzionato.

La contrapposizione frontale non può portare da nessuna parte. Se non continuare a vivere nella paura che un razzo caschi sulla testa di un passante. Questa è una vita terribile che i cittadini israeliani non si meritano.

Ps. In ogni caso non credo che i razzi quassam lanciati da Hamas mettano a rischio l’esitenza di Israele. Rendono la vita impossibile, terribile, angosciante, ai cittadini del sud di Israele, che sotto quei razzi sono anche morti. Secondo me non è una cosa meno grave che mettere a rischio l’esistenza di Israele. Ma è una cosa diversa.