I modernizzatori e l’etica dei risultati

Novembre 1, 2009

Non so dire, in tutta sincerità, cosa sia più distante politicamente da me, tra la TAV e Paolo Cirino Pomicino.
Trovo però il suo sintetico quanto impietoso bilancio di 15 anni di Seconda Repubblica il degno epitaffio di un’epoca dominata da sedicenti modernizzatori efficientisti guidati dalla ricerca del risultato:

E come ci dimostrano i dati della Banca d’Italia, dopo 15 anni il Paese è in uno stato di abbandono mai visto prima nel mentre quel debito che puntualmente ci viene messo sulle spalle è aumentato ad oggi di 12 punti ( dal 98% del ’91 al 115% di quest’anno) nonostante 15 anni di manovre finanziarie, 160 miliardi di ricavi per la vendita di aziende pubbliche e tre punti in più della pressione fiscale.


A proposito di elezioni

Ottobre 25, 2009

Oggi non si vota solo per il segretario del PD. In Alto Adige si vota per quattro referendum, fra i quali una grossa novità un referendum per la democrazia diretta.


L’esegesi della vittima

Ottobre 19, 2009

Che l’informazione in Italia non stia tanto bene,  è noto.  Ad esempio, guardando i telegiornali, siamo abituati a sentire di che tipo di nazionalità sia lo stupratore, lo spacciatore, il ladro ecc. ecc. E’ indecente come cosa, perchè non me ne può fregare niente di che nazionalità sia un delinquente, ma tant’è. Ormai è diventata la normalità.

Però forse ora stiamo esagerando. Stiamo facendo il salto di qualità e quindi non solo un’esegesi del criminale, ma anche della vittima. Oggi sono riuscito a sentire in un telegiornale una cosa che se non fossi già sconvolto, mi avrebbe sconvolto. Vado a memoria, forse c’è qualche imprecisione, ma il senso è chiaro. Si parlava di uno stupratoretunisino (che tanto ormai è diventata una parola unica) che avrebbe praticato delle violenze su una ragazza. Ma prima di passare alla nuova notizia la giornalista ha dovuto precisare una cosa: “Il tunisino in passato era già stato ritenuto colpovele per aver praticato delle violenze su due donne italiane”. Italiane? E quindi?


Ops, mi ero dimenticato

Ottobre 17, 2009

Corriere.it riporta oggi la notizia riguardante i ministri delle Maldive, che per protestare contro i cambiamenti climatici, si sono riuniti sott’acqua. Il fatto è avvenuto 10 giorni fa. Il bello è che l’edizione cartacea  del Corriere ha riportato la notiza l’8 ottobre. Da impallidire.


La Cina è vicina

Ottobre 14, 2009


Cambiare idea

Ottobre 11, 2009

Avevo una mezza idea di andarmi a vedere Barbarossa, così, senza pretese. I film con battaglie e ricostruzioni storiche, per quanto grossolane, mi divertono. Basta essere preparati al peggio.

Poi però ho visto il trailer di Barbarossa e ho cambiato idea, mi sa che non ce la faccio ad andare a vederlo.


Indizi che si sta esagerando

Ottobre 11, 2009

bici

Ecco, l’esercito che va ad arrestare il ladro di biciclette e poi mostra i trancini me lo immaginavo solo nelle barzellette.


Ora ci ha detto davvero addio

Ottobre 10, 2009

Poco meno di un anno fa avevamo preso tutti paura pensando che il De Mauro avesse chiuso. Non era vero, aveva solo cambiato indirizzo. Ma la realtà ci ha sbattuto in faccia una triste verità: il De Mauro stavolta ha chiuso davvero, perchè è fuori catalogo.


Il tempo delle mele

Ottobre 9, 2009

Dopo un paio di giorni qualche idea sulla bocciatura del Lodo Alfano me la sono fatta, quindi provo a buttarla giù.

Primo: Berlusconi doveva dimettersi? Secondo me sì, ed è ovvio. Dire che non doveva dimmettersi perchè non ci sono ragioni di leggittimità politica, è una cazzata (passatemi il termine, se lo dice Francesco Costa posso dirlo anch’io).

A me fa un po’ ridere questo formalismo, che dice che se non ti votano contro in Parlamento allora tu sei legittimato. E allora perchè nel 2000 D’alema si è dimesso? Ma  è solo per fare un esempio, ce ne sarebbero mille di politici che hanno rassegnato le dimissioni anche se il Parlamento non ha votato contro. Si chiamo buonsenso politico. Solo che qui ci siamo abiutati a non averlo più, e un po’ ci va bene.

Poi Berlusconi avrebbe dovuto dimettersi giusto per un altro paio di motivi, tipo aver insultato la Corte costituzionale e il Presidente della Repubblica. Ma stiamo zitti, tanto siamo abituati. Poi avrebbe dovuto dimettersi per le cose che ha detto a Rosi Bindi, ma anche qui zitti.

Certo: se si andasse a elezioni oggi la sinistra perderebbe, e allora come dice il buon Francesco Costa, non c’è opportunità politica. E allora lasciamo che il premier faccia il bello e il cattivo tempo, che tanto poi noi il consenso non lo recuperiamo facendo giuste battaglie politiche, ma andando a raccogliere mele.

Insomma la questione è che Berlusconi non dovrebbe essere lì,  ma mica possiamo iniziare a dirlo adesso, che se non lo abbiamo detto fino adesso ci sarà un motivo, no?

Secondo punto: possiamo dire che anche in assenza di dimissioni di Berlisconi sia stata una vittoria politica? Si, possiamo dirlo, perchè anche se cerca di spiegare che il tutto aveva un significato politico ed era questo: Berlusconi voleva vedere se riusciva a conquistare anche la Corte costituzionale, per portare oltre ogni limite il suo cesarismo. Non c’è riuscito ed è questo che gli rode: il suo processo andrà in prescrizione, e lui può star tranquillo. Ma significa che in questo Paese qualcosa ancora sfugge al suo controllo.

Insomma per recuperare un po’ di consenso, per far tornare la gente a votare, forse bisognerebbe cavalcare le vittorie e  riprendere a fare qualche battaglia, a partire dalla legalità. Non che il tema mi affascina, eh, ma è l’unico tema che gli oppositori di Berlusconi sono riusciti a imporre, grazie a di Pietro, e che oggi è sentimento comune di tutta la sinistra (tanto per dirne una vedi il successo del Fatto).

Ieri parlavo con un militante del PCI, uno di quelli che si sono iscritti nel 1943, per dire. Ricordando i tempi passati, lui, lui che è organico al PD di qualsiasi dirigente, in maniera molto colorita diceva che quelli che non erano in aula a votare contro lo scudo fiscale “andrebbero fucilati, perchè un operaio può sbagliare, ma tu che sei in Parlamento no.”

Non si preoccupi Francesco Cundari. Questo signore non fucilerà nessuno e continuerà a votarli per il resto dei suoi giorni. Ma forse qualche problemino c’è.


Domandone

Ottobre 8, 2009

Scusate, ma ora cosa succede? Niente niente? Va meglio, peggio?