Chiuso per appuntamento con la storia

Novembre 13, 2009

Domani i due tenutari, con un altro po’ di gente, staranno lontani dal pc, per cui potrebbe cadere il governo, ma non ci sarà nessun post. Insomma, abbiamo un certo appuntamento alle 15, a Milano, zona San Siro. Un appuntamento con la storia del rugby e dello sport: Italia – Nuova Zelanda. D’accordo, non è la prima volta che la Nuova Zelanda gioca in Italia, e anzi questa volta, la Nuova Zelanda ha una formazione parecchio rimaneggiata. Però sono sempre loro, quelli che vestono di nero perchè sono in lutto per te, perchè sanno già che ti massacreranno. Ma soprattutto ci sarà un piccolo particolare: ci saranno 80.00o persone. 80.000 persone sono tante per il calcio, figuriamoci per il rugby, e non solo in Italia. L’evento è attesissimo, i biglietti sono finiti da settimane, noi li abbiamo comprati così tanto tempo fa che nel frattempo avrebbe potuto scoppiare la guerra atomica.

La giornata di domani sarà divisa in due, una prima parte, di cui si conosce già la storia, e una seconda ad oggi incognita. E non è epica, questo, è quello che sarà. La prima parte sarà quella del prepartita, dove felici si va verso lo stadio bevendo birra. Poi quando lo stadio sarà pieno si inizerà con gli inni: prima quello neozelandese e confido che la nobiltà del rugby farà ascoltare in silenzio l’inno avversario a uno stadio abituato a standard calcistici. Sarà poi la volta di Fratelli d’Italia. Gli azzurri saranno abbracciati e lo canteranno come gladiatori. Poi dovranno dimettersi di fronte ai tutti neri a guardare la Haka. Quando nel 2007, ai mondiali, diedero la schiena alla danza maori, quelli si arrabbiarono. E tanto. Dovranno essere carichi per la haka. Il pubblico lo sa e canterà l’inno italiano con una forza mai sentita. Poi le due squadre si metteranno una di fronte all’altra e gli All Blacks sceglieranno una delle due haka, o quella storica, o quella nuova, più cattiva, con il gesto del taglio alla gola finale.

E da qui non si saprà più cosa succedera. Se il pubblico di San Siro non verrà travolto da questa danza, dovrà mettersi a urlare. E forte, tanto forte. Per spingere la mischia tuttanera anche le onde sonore possono dare una mano ai nostri.

PS Le mete del video son tutte sensazionli. Però ho visto della genialità in quella al minuto 3:35


Conferme

Novembre 13, 2009

La religione dentro di sè ha sempre avuto un’essenza fondamentalista. La ha ancora adesso, e continuerà ad averla.


Si deve dimettere e basta

Novembre 11, 2009

Malingut, per impegni nella vita reale, procede un po’ a rilento, scusate. Ma ci sono tante cosa da dire ultimamente. Ad esempio su Rutelli.

Francesco Rutelli si dovrebbe ovviamente dimettere da deputato, e ovviamente non lo farà. Dovrebbe dimetteri per dignità, ma uno che passa dai radicali a far la guardia svizzera è evidente non solo che con la dignità non ha niente a che fare, ma che proprio cerca di tenersela lontano da sè. C’è però una cosa sulla quale non si scendera a patti. Rutelli è presidente del Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, che pre legge spetta all’opposizione. Ecco da lì Rutelli si deve dimettere. Un conto è essere lì per l’opposizione, un conto è esser lì per se stessi. Dimissioni, punto.


I modernizzatori e l’etica dei risultati

Novembre 1, 2009

Non so dire, in tutta sincerità, cosa sia più distante politicamente da me, tra la TAV e Paolo Cirino Pomicino.
Trovo però il suo sintetico quanto impietoso bilancio di 15 anni di Seconda Repubblica il degno epitaffio di un’epoca dominata da sedicenti modernizzatori efficientisti guidati dalla ricerca del risultato:

E come ci dimostrano i dati della Banca d’Italia, dopo 15 anni il Paese è in uno stato di abbandono mai visto prima nel mentre quel debito che puntualmente ci viene messo sulle spalle è aumentato ad oggi di 12 punti ( dal 98% del ’91 al 115% di quest’anno) nonostante 15 anni di manovre finanziarie, 160 miliardi di ricavi per la vendita di aziende pubbliche e tre punti in più della pressione fiscale.


A proposito di elezioni

Ottobre 25, 2009

Oggi non si vota solo per il segretario del PD. In Alto Adige si vota per quattro referendum, fra i quali una grossa novità un referendum per la democrazia diretta.


L’esegesi della vittima

Ottobre 19, 2009

Che l’informazione in Italia non stia tanto bene,  è noto.  Ad esempio, guardando i telegiornali, siamo abituati a sentire di che tipo di nazionalità sia lo stupratore, lo spacciatore, il ladro ecc. ecc. E’ indecente come cosa, perchè non me ne può fregare niente di che nazionalità sia un delinquente, ma tant’è. Ormai è diventata la normalità.

Però forse ora stiamo esagerando. Stiamo facendo il salto di qualità e quindi non solo un’esegesi del criminale, ma anche della vittima. Oggi sono riuscito a sentire in un telegiornale una cosa che se non fossi già sconvolto, mi avrebbe sconvolto. Vado a memoria, forse c’è qualche imprecisione, ma il senso è chiaro. Si parlava di uno stupratoretunisino (che tanto ormai è diventata una parola unica) che avrebbe praticato delle violenze su una ragazza. Ma prima di passare alla nuova notizia la giornalista ha dovuto precisare una cosa: “Il tunisino in passato era già stato ritenuto colpovele per aver praticato delle violenze su due donne italiane”. Italiane? E quindi?


Ops, mi ero dimenticato

Ottobre 17, 2009

Corriere.it riporta oggi la notizia riguardante i ministri delle Maldive, che per protestare contro i cambiamenti climatici, si sono riuniti sott’acqua. Il fatto è avvenuto 10 giorni fa. Il bello è che l’edizione cartacea  del Corriere ha riportato la notiza l’8 ottobre. Da impallidire.


La Cina è vicina

Ottobre 14, 2009


Cambiare idea

Ottobre 11, 2009

Avevo una mezza idea di andarmi a vedere Barbarossa, così, senza pretese. I film con battaglie e ricostruzioni storiche, per quanto grossolane, mi divertono. Basta essere preparati al peggio.

Poi però ho visto il trailer di Barbarossa e ho cambiato idea, mi sa che non ce la faccio ad andare a vederlo.


Indizi che si sta esagerando

Ottobre 11, 2009

bici

Ecco, l’esercito che va ad arrestare il ladro di biciclette e poi mostra i trancini me lo immaginavo solo nelle barzellette.